La Spal tiene sempre la guardia alta, ma niente allarmismi
La positività di Rugani non costringerà alla quarantena la formazione biancazzurra I 18 giorni dal match con la Juve sono un margine di sicurezza
Marco Nagliati
ferrara. Di almeno quest’ultimo fardello, la Spal non deve farsi carico. Due calciatori positivi al coronavirus, lo juventino Rugani ed il sampdoriano Gabbiadini, al momento nessun ulteriore allarme per il club biancazzurro oltre alle quotidiane ambasce di questi giorni perigliosi. Il dubbio era che anche la truppa spallina potesse finire in quarantena preventiva, perché con la Juventus ci ha giocato da poco. Diciotto giorni fa, per l’esattezza. Rugani era in campo e commise anche il fallo da rigore ai danni di Missiroli: Petagna lo trasformò nell’1-2 con cui si chiuse la gara a favore della Vecchia signora.
monitorati
Ieri, al riguardo, nessuna comunicazione di ordine sanitario è giunta in casa Spal, considerato che si stima tra i due e gli undici giorni il tempo di incubazione del virus (media di 5,2): i diciannove trascorsi tra la gara del Mazza e la positività del difensore bianconero sono un sufficiente margine di sicurezza. Niente allarmismi nello spogliatoio estense, dunque. Peraltro va ricordato che i giocatori non si stanno allenando, seguendo lo stretto protocollo governativo: a casa per quanto più possibile. Ora come ora la situazione Spal è sotto controllo: per precauzione, ad ogni modo, in questi giorni e in quelli successivi i calciatori verranno tenuti ulteriormente monitorati. Tra dirigenti, staff medico e atleti è in atto una triangolazione giornaliera.
Pure gli uffici di via Copparo sono chiusi: i dirigenti lavorano da casa. E pratiche da sbrigare ne emergono parecchie. Tra il presidente Mattioli ed il direttore generale Gazzoli i contatti in conference call con la Lega sono pressoché continui. Il campionato è fermo, ma è necessario tentare di andare oltre il buio e intravedere spiragli di ripartenza.
Si naviga a vista ed il pianeta pallone non può sottrarsi a questo destino. Ci sono date da scovare, idee playoff e playout da far digerire nella peggiore delle ipotesi. Oppure cercare di spostare gli Europei all’anno prossimo, in maniera da portare a compimento la Serie A a giugno e non più a maggio. In questa fase, tutto ha cittadinanza nel calderone dell’incertezza.
allenamenti
La Spal stessa aveva programmato la ripresa dell’attività per domenica mattina, ma a questo punto è più che possibile che il raduno dei biancazzurri venga posticipato. Forse qualche giorno, forse molti di più. Pure in questo caso un check con la Lega sarà effettuato, prima di riaccendere il motore. Seppure per qualche sgambata al Centro di via Copparo. —
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