La Spal sta riscoprendo le doti di Sala e Murgia Due pedine in più alla corte di mister Di Biagio
L’esterno ha vissuto una fase travagliata, fino all’esclusione. Il centrocampista sempre in ombra. Ora una nuova chance
ferrara. Sarebbero tornati protagonisti. Dall’inizio o per necessità, ma le scelte erano comunque cadute su di loro. Nel silenzio del “Tardini”, Alessandro Murgia e Jacopo Sala avevano ritrovato fiducia e quella nuova confidenza con l’erba di un campo di calcio domenicale che per differenti motivi avevano perso nel medio o breve periodo.
Partiamo dalla lunga vicenda che ha visto coinvolto l’esterno arrivato la scorsa estate dalla Sampdoria. Sala aveva fatto il suo esordio in maglia Spal nel doppio confronto di metà settembre, trovando i primi minuti (entrando dalla panchina) contro Lazio e Sassuolo. La successiva sfida contro la Juventus – la prima da titolare con i biancazzurri – aveva palesato clamorosamente la delicata e scarsa condizione fisica accumulata durante gli ultimi mesi di non impiego in quel di Genova. Un approccio decisamente non facile, dunque, in un ambiente già in rincorsa salvezza e con poco tempo a disposizione per attendere le sue migliori prestazioni.
Sta di fatto che Sala in autunno ha tentato di aumentare il proprio minutaggio, ma con risultati non indimenticabili in termini di prestazioni. Comunque sia, fino al termine del mese di novembre tutto è rimasto aperto. Sì, perché il vero spartiacque è stata la trasferta di Milano contro l’Inter d’inizio dicembre e a metà dello stesso mese (nella zona mista dell’Olimpico di Roma) il direttore tecnico Vagnati aveva sostanzialmente chiuso ogni spiraglio nel rapporto futuro tra Sala e la Spal.
Queste le parole di quella sera: «Jacopo Sala non indosserà più la maglia della Spal. Il ragazzo ultimamente non si sta allenando con la squadra. Abbiamo visto qualcosa di sbagliato e quindi da gennaio gli troveremo una collocazione diversa: qui sta dentro chi ci crede, altrimenti cambiamo, perché vogliamo giocatori che abbiano fame e voglia. L’episodio accaduto (il sostegno via social alla Sampdoria prima del derby col Genoa, ndr) non c’entra nulla. La situazione esisteva già da qualche giorno».
E così tutto viene apparecchiato per cercare di trovare una sistemazione al terzino nativo di Alzano Lombardo. Tuttavia a gennaio nulla si muove, anche se il suo ritorno all’Hellas Verona (altra sua ex squadra) pare esser stato davvero vicino. Sala resta un calciatore della Spal, ma mister Semplici mantiene la linea ufficializzata dalla dirigenza e fino alla sua ultima gara gestita contro il Sassuolo non lo convoca.
L’arrivo di Di Biagio (il mister necessiterebbe di un terzino destro basso di ruolo…) è il preludio al reintegro del classe 1991: «Era stato messo fuori rosa, per ora si allena con noi – aveva dichiarato l’attuale tecnico al suo arrivo –, poi valuteremo la situazione e, se meriterà di stare con noi, ci starà. Deve dimostrare di tenere a squadra e gruppo».
L’effetto è immediato: Sala viene subito convocato per le partite contro Lecce e Juventus, dove però non trova minuti. Cosa che invece accade aa Parma, con la mezzora finale da quarto alto di destra. Staremo a vedere se l’impiego sarà maggiore nel caso la stagione venga portata a termine.
La surreale trasferta di Parma è stata una sorpresa anche per Alessansdro Murgia, che quest’anno non sta di certo disputando la sua miglior stagione. Nella prima parte non ha brillato e da Natale in poi Semplici l’ha schierato titolare solo a Firenze. Per il resto, tanti zero nella casella minuti, a parte gli ingressi contro Lazio e Sassuolo (il primo assolutamente simbolico). Anche nelle prime due partite della gestione Di Biagio, Murgia non ha giocato un istante. Ma a sorpresa quello contro il Parma è stato anche il suo pomeriggio.
Alessio Duatti
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