La Nuova Ferrara

Sport

Natali dà ancora una speranza alla Spal «Di Biagio ha portato un cambiamento»

Alessio Duatti
Natali dà ancora una speranza alla Spal «Di Biagio ha portato un cambiamento»

L’esperto uomo di calcio fa le carte al nuovo corso biancazzurro in attesa di capire se e quando il campionato potrà riprendere 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Anche Maurizio Natali è chiuso nella sua abitazione passando il tempo «a guardare video su internet di giovani calciatori europei». Ma sempre con chiari pensieri rivolti al mondo Spal ed a quello che potrà essere il futuro del campionato italiano.

Natali, come commenta le varie ipotesi che saranno messe sul tavolo per concludere la stagione non appena l’emergenza terminerà?

«È veramente difficile ipotizzare cosa potrà succedere perché tutto è subordinato ai discorsi sanitari. Di certo penso che la cosa primaria per tenersi un po’di margine per portare a termine i campionati sia stata quella, ieri, di rinviare gli Europei al 2021. In questo modo forse si potrebbe ripartire a maggio e giocare in maniera fitta fino a fine giugno. In caso di posticipo a giugno della ripresa dell’attività, invece, l’idea dei play off o play out sarebbe l’unica possibile, con il Genoa che però sarebbe scontento. D’altra parte, annullare completamente la stagione o emettere verdetti con l’attuale classifica scontenterebbe troppa gente in tutte le categorie».

Ci racconti la domenica della Spal a Parma, dal suo punto di vista...

«Abbiamo assistito a un qualcosa di assurdo con i vari cambiamenti di idee e questa tempistica decisamente rivedibile. Il giocare a porte chiuse, tuttavia, ha dato un piccolo vantaggio alla Spal, ma anche al Genoa a Milano se ci pensiamo, perché a parità più o meno di organico le motivazioni forse hanno fatto la differenza».

Torniamo indietro di un mese. La Spal decide di esonerare mister Semplici...

«Avranno valutato attentament al proprio interno questo cambiamento. Speriamo abbiano scelto bene perché l’esonero di un allenatore è spesso l’ultima carta da giocare per provare a dare una scossa. Negli ultimi anni la Spal, a differenza di molte altre squadre, non aveva mai ceduto a tale scelta, mentre quest’anno è stato deciso così».

È arrivato mister Di Biagio. Cosa pensa di lui e della sua metodologia?

«Intanto ci tengo a sottolineare che è un uomo di calcio con un curriculum molto importante sia da giocatore che da allenatore. Conosce come funziona uno spogliatoio, ha avuto tanti maestri quindi non è vero che non abbia esperienza. Se lo hanno tenuto tutti quegli anni nelle Nazionali giovanili azzurre vuol dire che di calcio capisce. Ovviamente il suo lavoro sarà giudicato dai risultati. In queste prime tre partite ho visto una Spal più corta, che reagisce meglio mentalmente, che non si abbatte e mi sembra che tutti vogliano dare qualcosa in più. Non dimentichiamoci che Di Biagio, se si tornerà a giocare, avrà a disposizione giocatori in più come Fares, Sala e D’Alessandro che considererei nuovi innesti».

Riuscirà anche a risolvere il problema della sterilità offensiva?

«Magari nuove situazioni potranno arrivare lavorando sui centrocampisti, come Castro che i colpi li ha. Per il resto sappiamo che la famosa seconda punta da affiancare a Petagna non c’è. Di Francesco lo conosco dai tempi della Primavera del Pescara ed è più un attaccante esterno. Se non hai questa forza offensiva è importante iniziare a fare come a Parma, cioè a non prenderle. Se difendi bene, magari non subendo gol, poi la minestra la puoi portare a casa».

L’impresa salvezza sarà possibile?

«Resta difficilissima ma finché c’è vita c’è speranza. Magari con il giusto atteggiamento potrà cominciare un nuovo campionato». –

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google