Baldini sicuro «Niente Giochi E non decidano gli atleti da soli»
Ha vinto la maratona olimpica, il simbolo dell’evento a cinque cerchi. E per lui l’emergenza coronavirus manda in secondo piano tutto, Giochi compresi. Stefano Baldini, oro ad Atene nel 2004, quando tagliò per primo il traguardo allo stadio Panathinaiko, non nasconde i dubbi sul regolare svolgimento dei Giochi di Tokyo. «In questo momento – spiega – è difficile valutare come sarà la situazione, ma lo sport in questo momento passa in secondo piano rispetto alla salute». Parole che fanno il paio con le immagini di un Panathinaiko giovedì deserto nell’accogliere la fiaccola olimpica prima di spiccare il volo verso Tokyo.
E mentre a poco più di quattro mesi dalla cerimonia di apertura (24 luglio) al Cio è ancora viva la discussione se prendere una decisione definitiva o attendere, Baldini si schiera con gli atleti scettici: «È molto difficile – prosegue – che in 90 giorni si riescano a dare garanzie a migliaia di persone in arrivo da tutto il mondo. Non devono essere gli atleti a decidere di boicottare o meno le Olimpiadi: la decisione va presa da chi ha la responsabilità». —
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