Le Aquile sono preoccupate per la crescita costante di tutti i suoi giovani atleti
FERRARA
Inattività forzata per tutto il mondo del football americano estense che resta – come tutti – alla finestra per vedere che cosa succederà. Aquile Ferrara e Buccaneers Comacchio hanno visto stoppata la stagione appena iniziata mentre è stato rimandato il debutto dei campionati giovanili di flag.
«I vari decreti hanno completamente bloccato ogni piccolo tentativo che avevamo fatto per mantenere in condizione i ragazzi - dice Stefano Zucchelli, coach storico di Aquile e Duchi -. Avevamo iniziato nel portare al campo scaglionati gli atleti nel rispetto delle regole, ma l’evoluzione della situazione ha chiuso anche questa possibilità. L’unica cosa che potevamo fare è stata quella di inviare a tutti un programma di mantenimento della preparazione atletica da fare in casa o meglio – per chi può – in giardino«.
«Purtroppo ad oggi non si hanno indicazioni nemmeno di massima su cosa succederà - prosegue Zucchelli -. È mio parere personale che tutto sarà completamente rivoluzionato una volta che si potrà tornare in campo. Da non tralasciare l’ipotesi annullamento e questo dipenderà molto da quando sarà dato il via libera. Da cosa, ma soprattutto quando succederà qualcosa».
«Saltare un anno soprattutto per le categorie giovanili sarebbe terribile. Si interromperebbe il processo di formazione e crescita. Pensate solo a chi senza fare, ad esempio, la stagione Under 19, si troverebbe poi catapultato definitivamente in prima squadra senza quel passaggio fondamentale che renderebbe graduale la scalata al settore senior». —
d. c.
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