Ludergnani e i nuovi eredi di Tunjov «La Spal cerca di aumentare la qualità»
Il responsabile del settore giovanile approfitta dello stop forzato per studiare i talenti del futuro e far crescere ulteriormente le ambizioni del club
l’intervista
Quelli in corso sarebbero dovuti essere i gioiosi giorni della “Viareggio Cup” a cui la Spal baby avrebbe partecipato, anche ospitando due partite al centro sportivo in via Copparo. E invece la terribile emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia ha bloccato tutto. Manifestazione rinviata, attualmente sospesa, così come qualsiasi attività del settore giovanile biancazzurro dalla Primavera fino all’attività di base.
Una scelta – quella dello stop precauzionale – che Ruggero Ludergnani (responsabile del vivaio estense) assieme alle altre componenti della società avevano preso preventivamente ancor prima dello stop totale di tutto il calcio giocato.
«Abbiamo sempre seguito l’evolversi della situazione – ha commentato Ludergnani – e dopo esserci confrontati al nostro interno avevano deciso già anticipatamente di sospendere l’attività delle varie squadre del vivaio per salvaguardare i nostri ragazzi. In questo momento l’attenzione è rivolta oltre il calcio ed è giusto che sia così».
Come state cercando di lavorare in questo periodo?
«Di cose da portare avanti ce ne sono sempre. In queste settimane va recuperato quel lavoro che solitamente rimane indietro per via della frenetica vita quotidiana che c’è nel nostro mondo. Personalmente sto guardando e riguardando tante partite, sia delle nostre squadre che di altre; mi studio le relazioni dei vari osservatori, sento i collaboratori, gli allenatori delle varie squadre. Anche con qualche ragazzo ci scambiamo alcuni messaggi. Ci mancano tutti, ci manca la nostra quotidianità».
Che “compiti” avete dato da svolgere a casa?
«Ogni squadra ha un gruppo WhatsApp in cui lo staff tecnico e il preparatore invia programmi fisici che devono ovviamente corrispondere alle attività consentite. Idem fa il nutrizionista con un costante aggiornamento alimentare che è altrettanto importante. Tutto quello che possiamo fare a distanza, lo facciamo».
Qualche ipotesi per il recupero del Torneo di Viareggio?
«Ce ne sono varie (giugno e settembre sembrano le più accreditate; ndr) che dipendono dalla riorganizzazione generale dei calendari. Quando si giocherà, noi ci saremo. È sempre una vetrina molto prestigiosa».
Capitolo Primavera. A inizio stagione, quando i risultati erano altalenanti, ci disse che bisognava pazientare per cogliere i frutti. Sono poi arrivate nove vittorie filate. Come sono stati vissuti questi 105 giorni di successi?
«Sono sempre stato convinto delle qualità del gruppo sin da metà luglio. All’inizio abbiamo incontrato alcune difficoltà oggettive. Un gruppo nuovo, così come lo staff tecnico, con tanti calciatori del 2002 e alcuni non italiani. Insomma, tante componenti che hanno richiesto tempo. I 105 giorni di vittorie sono stati un sollievo perché, ripeto, ho sempre creduto nel valore di questo gruppo. È stato un periodo bellissimo, nato da un incontro che avevamo fatto internamente, facendo quadrato e ripartendo alla grande».
Toscano come Semplici. Abile coi giovani come Di Biagio. A Fiasconi sarà rinnovato il contratto in scadenza a giugno?
«Ne parleremo con calma assieme alla società. Il mister ha sicuramente fatto un ottimo lavoro e siamo molto soddisfatti. Lui e i suoi collaboratori hanno tanti meriti nella cavalcata di cui abbiamo parlato».
È l’anno dei lanci. Dopo Strefezza, ecco Georgi Tunjov…
«Mi impressiona la tranquillità con cui sta vivendo questi momenti. Il suo esordio all’Olimpico di Roma mi ha emozionato. È umile. Spesso viene a trovarci negli uffici e fa lo stesso anche negli spogliatoi. Questa cosa mi piace perché deve essere un esempio per gli altri. Occorre naturalmente che stia con i piedi per terra e che lavori con la testa giusta. Il suo percorso è un’altra grande soddisfazione. Se Strefezza è stato un punto di partenza, Tunjov deve essere la continuità. Dopo Semplici, anche Di Biagio l’ha subito coinvolto: se si ha la stima di due tecnici significa che le qualità ci sono».
In attesa di tornare a giocare, con l’obiettivo promozione in Primavera 1…
«Ci stiamo provando. È innegabile che un salto in un campionato superiore ci consentirebbe di aumentare la qualità, mettendo i ragazzi dentro un percorso di crescita ancor più provante». —
Alessio Duatti
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