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Feli Pharma, D’Auria crede nella ripresa: «La A2 può farcela»

Lorenzo Montanari

Il presidente del Kleb è meno drastico sulle prospettive immediate del torneo 

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l’intervista

«Sospendere definitivamente anche il campionato di A2? Sono fiducioso, spero ancora che si possa risolvere diversamente».

Parole e musica del numero uno del Kleb Basket, Francesco D’Auria, nella giornata in cui la Lega ha cancellato la Coppa Italia 2020 e chiesto alla Fip di bloccare definitivamente il campionato di Serie B.

Qual è la posizione della società biancazzurra?

«Fino al prossimo 3 aprile direi di aspettare e vedere che cosa succederà – riprende D’Auria –. Vedendo che le cose migliorano, pure dal punto di vista imprenditoriale, può essere un segnale positivo ripartire con lo sport. Purtroppo oggi non siamo nelle condizioni di trarre delle conclusioni: non ci resta che aspettare. Poi, se anche l’A2 riceverà delle richieste di sospensione definitiva del campionato, allora ci adatteremo. Come società, ho messo dei paletti».

Quali?

«Se si ripartirà, ci devono essere dei presupposti seri: nessuna gara a porte chiuse, ciò significherebbe che l’emergenza coronavirus è finita; la riapertura del mercato, anche perché molti americani sono partiti e non è detto che ritornino, così bisognerà permettere alle società di intervenire. Terzo, avere delle agevolazioni per il prossimo campionato, anche perché la sospensione ha portato dei danni economici importanti, alle società ed ai proprietari delle società, basta calcolare che su quattro aziende che presiedo, è aperta solamente l’MF Impianti».

D’Auria guarda avanti con fiducia?

«Pensiamo a mettere a posto l’emergenza coronavirus, facciamo lavorare al meglio i medici, che desidero ringraziare, poi sono certo che ripartiremo più forti di prima – sentenzia il massimo dirigente biancazzurro –. Dopo una botta economica come questa, magari un imprenditore ci penserà più di una volta a sponsorizzare, però noi dobbiamo trovare il modo affinché questo si rilanci proprio sponsorizzandoci, cerchiamo di ripartire più forti di prima, con o senza sospensione del torneo. La vera cosa importante è sconfiggere il coronavirus, speriamo che già in questi giorni calino i contagi».

Negli ultimi giorni, prima Folarin Campbell, poi Sekou Wiggs hanno fatto ritorno in patria...

«Avevamo provato a spiegare loro, all’inizio dell’emergenza specialmente, che avremmo avuto molto piacere se fossero rimasti qui. Ma capisco anche loro, avendo le famiglie in America e sentendo notizie allarmanti hanno espresso la volontà di ritornare a casa e noi li abbiamo appoggiati totalmente – ha chiuso D’Auria –, con l’accordo che, qualora ricominciasse il campionato, noi li avvisiamo e loro entro un certo numero di giorni dovranno rientrare a Ferrara».

Giovedì, nuova assemblea delle società, dove si farà ancora più chiarezza sul futuro. –

Lorenzo Montanari

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