L’assessore Maggi lancia l’allarme per il bonus locazioni: palestre penalizzate
«Lo sport ha bisogno di essere aiutato, chiederò interventi» Duran è d’accordo, Guidetti appare più diplomatico
ferrara
Andrea Maggi, assessore allo sport del Comune di Ferrara, ieri è entrato in tackle sul Governo, invitandolo a «dare indicazioni interpretative dei decreti. Anche nel campo dello sport».
l’intervento
Maggi ha sollevato in particolare il tema relativo ai canoni di locazioni delle palestre, che rischia di far collassare chi gestisce le strutture. Dice l’assessore: «Ecco un esempio: il bonus locazioni immobili. Il cosiddetto decreto “cura Italia” prevede un credito d’imposta del 60% del canone di affitto del mese di marzo per gli immobili in categoria C/1. Oggi, alcune attività, come molte palestre, sono svolte solitamente in immobili classificati D/6 e in più in regime non di locazione di immobile, ma di affitto di azienda. Quindi per loro non ci sarebbe alcun bonus. Si porrà rimedio in sede di conversione? »
Il discorso si estende poi a temi più generali e Maggi conclude: «... oggi più che mai, lo sport ha bisogno di essere aiutato. Sto raccogliendo da parte delle società sportive, anche tramite un rete di comunicazioni dirette, una serie di proposte per azioni da mettere in atto il più rapidamente possibile e che possano dare ossigeno a questo settore, oggi fermo e in carenza di liquidità. Nelle prossime ore sentirò i colleghi assessori allo sport dei capoluoghi per spingere ministro ed esecutivo in tal senso ed anche ad individuare interventi da parte della Regione».
la pugilistica
Massimiliano Duran, assieme al fratello Alessandro titolare della Pugilistica Padana, concorda con la nota dell’assessore Maggi: «Assolutamente sì – dice “Momo” –, mi meraviglio che il Governo non abbia fatto un discorso del genere: lo sport non può essere messo come ultimo settore a livello d’importanza, anche perché in realtà è tra i più rilevanti. I ragazzi che vanno in palestra sono sicuramente più sani di altri che invece passano il loro tempo a fumare e a bere. A livello personale, rientro nella categoria di quelli che hanno come unico lavoro lo sport, non potevo più occuparmi della mia azienda di anti-infortunistica. Quando cominci ad avere in palestra diversi pugili, dilettanti e professionisti, è ovvio che ti prendi tutto il tempo possibile e immaginabile, anche perché, oltre ad allenare, bisogna pensare all’organizzazione ed a come portare avanti la palestra: parliamo di un lavoro a tutti gli effetti, anche abbastanza duro».
Duran pone dei quesiti: «Ancora non ho capito come faranno a pagarci i famosi 600 euro, parliamo di una cifra che è sempre meglio di niente. Alcune palestre saranno in difficoltà enorme – ha continuato Duran –, bisogna capire se dovremo pagare o meno le bollette, ancora non c’è niente di sicuro e nessuno ti scrive niente. Gli affitti, se sono di privati, vanno pagati, nonostante non ci siano entrare di alcun genere. Quando rientreremo in palestra, non sappiamo se tutti coloro che c’erano prima, rientreranno o andranno a fare altro. Mancheranno le entrate, così è molto facile che diverse palestre non possano riaprire, questo non è un bene, a maggior ragione considerato il fatto che molte persone, anche in questa fase, stanno cercando di muoversi comunque. Restare fermi in casa, è un dramma per tutti. L’attività fisica diventa fondamentale pure dal punto di vista medico».
niente polemiche
Ivano Guidetti è il presidente, nonché il rappresentante legale, del Pala Palestre:
«Il mondo dello sport, che in questa fase sta facendo molto, ha un ruolo importante nella nostra economia, però bisogna pure riconoscere che mai era successo nella storia che fossero allargati gli ammortizzatori sociali a tutti, comprese le società sportive. Dopo i primi provvedimenti, il Governo ha detto già che ne farà altri: non solo nel settore dello sport c’è qualcosa da migliorare, anche in altri. Sollecitare va bene, dico che non va bene partire con una polemica. Le nostre società, che hanno un grande ruolo nel tessuto sociale della comunità, forse sarebbe meglio che cominciassero a pensare che quel processo che è andato avanti per decenni, per cui si sono spartite certi introiti, non ci sarà più. Tutto farà fatica a ripartire, non pensiamo che lo sport sia il primo di tutta la lista. Siamo concreti, cominciare polemizzando mi pare fuori luogo. Adesso c’è il tempo di ragionare su come affrontare le difficoltà che ci saranno fra qualche mese, quando le cose cominceranno ad andare meglio. Apprezzo – ha chiuso Guidetti – che ci si metta attorno a un tavolo. Anche la Regione, attraverso dei bandi, aiuta il mondo dello sport». –
Lorenzo Montanari
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