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Pasquini, una voce dall’isola «Quegli affetti che mancano»

e.m.

Basket. Il general manager ferrarese è in quarantena a Sassari dopo la partita in Spagna per la Champions con la sua Dinamo 

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l’intervista

Voci dalla quarantena isolana: Federico Pasquini, ferrarese, attualmente g.m. della Dinamo Sassari, ex Ferrara ed ex 4 Torri, racconta i suoi difficili giorni da coronavirus.

«L’11 marzo eravamo a Burgos per la Champions ed esattamente il giorno prima tutti i voli Spagna-Italia sono stati sospesi. Il rientro è stato parecchio problematico, fortunatamente siamo riusciti a tornare con un volo charter di una compagnia privata polacca, che ha coperto per noi la tratta Burgos-Alghero, consentendoci di tornare. Una volta atterrati l’intera squadra e tutti noi della dirigenza e dello staff ci siamo messi in quarantena».

«Viviamo tutti nello stesso palazzo, in centro a Sassari - prosegue Pasquini -: in questi giorni non siamo mai entrati in contatto fra di noi, né con nessun altro. Sin dal ritorno a casa siamo rimasti nelle rispettive dimore, ci viene consegnata la spesa a casa. La fortuna è che tutti i giocatori sono qui con le proprie famiglie e compagne, questo consente loro una maggiore tranquillità nella gestione dell’emergenza».

Per il dopo quarantena qualche previsione o qualche rumors dai vertici relativi a se e quando riprenderanno le gare?

«Per quanto riguarda noi, finita la quarantena c’è la possibilità che il preparatore si attivi per allenare i ragazzi a casa. La data del 6 aprile potrebbe essere un crocevia, per comprendere se ci saranno sviluppi , da qui forse capiremo se si potrà essere nelle condizioni di concludere il campionato. Al momento però sono tutte solo ipotesi: lo sport ora deve passare in secondo piano».

Lei ha gli affetti a Ferrara...

«Io a Ferrara ho mio figlio e i miei genitori, mi mancano, è ovvio, ma è necessario avere la maturità di comprendere che ciò che potrebbe farci stare meglio emotivamente, in realtà rappresenta un forte rischio per i nostri cari e per tutti. Non possiamo fare previsioni riguardanti la conclusione di questa situazione, dobbiamo attenerci alle regole: è una situazione troppo più grande di tutti noi».

Tra famiglia e origini cestistiche, si sperava di poterla avere come ospite d’onore in occasione del Torneo Città di Ferrara, ma il timore è quello che anche questa manifestazione venga rimandata “a data da destinarsi” …

«Ho ragione di pensare che sarà così ancora per diverso tempo. Penso anche alla storica manifestazione della 4 Torri: il Torneo Città di Ferrara di basket giovanile. È indiscutibilmente un peccato rinunciarvi, specie in quanto evento di grande allegria, condivisione e divertimento ma penso che il sacrificio da fare sia a 360 gradi: dalla massima serie alle giovanili. Conto però che ci sarà modo di recuperare e che ci saranno momenti migliori, se tutti rispettiamo le direttive». —

e.m.

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