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L’Ostellatese tiene sempre alta la diga E per il futuro spera nei giocatori del paese

Alessio Duatti
L’Ostellatese tiene sempre alta la diga E per il futuro spera nei giocatori del paese

Prima della sosta la squadra stava risalendo grazie alla qualità della difesa. Martellozzo: ora serve forza mentale

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ostellato

Il centro sportivo di Ostellato sorge a poche centinaia di metri dalla suggestiva area delle Vallette, ma la magia di un football tipicamente locale intriso nella natura è tuttavia momentaneamente svaporata come nel resto d’Italia. Anche il gruppo dei “gialli” è lì ad attendere il passaggio dell’emergenza sanitaria Covid-19, prima magari di tornare in campo per tentare di chiudere al meglio una stagione di Seconda categoria che vede momentaneamente la formazione dell’Ostellatese a soli due punti dai playoff: 29 a bilancio, contro i 31 del Filo. Fermo, naturalmente anche il settore giovanile dei piccoli canarini che conta quasi 100 iscritti.

in altalena

«L’annata sportiva – ha commentato Nicola Martellozzo, uno dei leader della squadra – era iniziata con le migliori intenzioni anche se dopo la retrocessione dalla Prima, cambiando diversi giocatori, abbiamo un po’ pagato il nuovo assestamento con fasi altalenanti. Il girone di ritorno non era partito alla grande, ma recentemente eravamo tornati bene sul “pezzo”, recuperando un po’ tutti gli elementi in rosa e accorciando la classifica grazie a due vittorie consecutive».

La formazione, quest’anno allenata da mister Antonio Fabbri, conta otto partite vinte, cinque pareggiate e sei perse. Per un totale (basso in entrambe le circostanze) di ventisei gol fatti e venti subiti. «A inizio campionato – aggiunge il difensore dei “gialli” – volevamo attuare un calcio propositivo, ma dopo un certo periodo abbiamo capito che non era nelle nostre corde. Allora ci siamo basati sulla difesa, che a Ostellato è un punto di forza assoluto da anni. Ci siamo messi lì con umiltà cercando prima di non prenderle. I miei colleghi di reparto sono tutti molto bravi, così come il portiere Tiengo».

il paese

Martellozzo in questo momento è anche il capocannoniere della squadra, per quanto riguarda il campionato, assieme all’attaccante Paolo Trapella: entrambi sono a quota sei marcature, col difensore che ha centrato lo specchio avversario sugli sviluppi di calci d’angolo o situazioni da fermo.

Due ragazzi del paese, così come tanti altri che da anni giocano per i “gialli”: «Il nostro spogliatoio – ha aggiunto Martellozzo – da parecchio tempo è molto rappresentativo in questo senso. Il merito va dato al presidente Carlo Bottoni a cui tutti noi siamo grati per aver insistito nel voler puntare sui ragazzi del posto. Bisi, Marchesini e Bassi sono altri esempi, solo per citarne alcuni: spero anche che i tre fratelli Balestra e gli altri ostellatesi in giro per la provincia possano tornare a casa il prima possibile».

Infine un pensiero sul momento: «Il calcio è ovviamente l’ultimo dei problemi. Nel caso il campionato ripartisse, proveremo a farci trovare pronti soprattutto dal punto di vista mentale». —

Alessio Duatti

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