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“Casa Valdifiori”, una serie social di successo Il centrocampista della Spal e la vita in casa

Alessio Duatti
“Casa Valdifiori”, una serie social di successo Il centrocampista della Spal e la vita in casa

Mirko riprende e racconta la quotidianità con moglie e figlie tra palleggi, allenamento, giochi e l’aspirapolvere

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“Casa Valdifiori”, in questo periodo di confinamento domiciliare, potrebbe diventare tranquillamente una sorta di serie televisiva. È stato lo stesso centrocampista della Spal a scherzarci sopra, con questa definizione apparsa in una delle ultime didascalie dei suoi video di racconto quotidiano.

Social show

Privi del calcio giocato, degli allenamenti di gruppo, delle attese e di tutto quello a cui eravamo abituati, i social sono una distrazione per tutti. Il regista romagnolo (è di Lugo), direttamente dalla sua terra d’origine, è sicuramente lo spallino più attivo in questo senso. Il suo spirito solare, la sua positività e quel modo di essere un calciatore in empatia con le persone si è sempre verificato a Ferrara e anche dentro lo spogliatoio di via Copparo sin dal suo arrivo nell’agosto del 2018. Mirko ha sempre garantito la trasmissione di valori positivi anche nei vari (e molteplici) momenti di personale inutilizzo.

Quando le panchine potevano pesare o quando i risultati stentavano ad arrivare, ci pensava (anche) lui a tirar su il morale della squadra. Ad esempio entrando con la bicicletta negli spogliatoi del “Mazza” prima delle rifiniture. Un ragazzo “alla buona”, rimasto quello di sempre. Così lo riconoscono non solo i più attenti tifosi della Spal, ma anche coloro che d’estate possono incrociarlo sulle spiagge della sua fedelissima Marina di Ravenna.

Valori e legami

Un ragazzo di fede, assai credente (come confidato in un’intervista di cinque anni fa) e legato in maniera assoluta alla propria famiglia. E in particolare alle sue tre donne: la dolce metà Elisa e le due piccole Aurora e Camilla. È con loro che Valdifiori sta trascorrendo queste lunghe giornate in rigoroso comodo abbigliamento casalingo e con la testimonianza video delle tante attività che un papà vivace riesce a fare per ingannare il tempo. Dai disegni con le bimbe, alla produzione di dolci e torte passando per la visione dei cartoni animati e per concludere con le letture serali prima della cosiddetta nanna.

Tanti anche i giochi, gli svaghi e i doveri in giardino: dai salti sul tappeto elastico, a flessioni, addominali, affondi osservati in maniera super ravvicinata dalle donne di casa e dal vivacissimo cagnolino, arrivato in famiglia da qualche mese. A casa Valdifiori, dopo un classico “tik tok video” di rito, non mancano ovviamente le faccende domestiche, con il 6 biancazzurro che fa la sua parte passando l’aspirapolvere e pulendo i pavimenti con tanto di colonna sonora musicale di sottofondo. E l’esterno? Con qualche comodo accessorio d’abbigliamento Spal si taglia anche il prato. Sempre col sorriso sulle labbra e sempre con la testimonianza social delle attività che coinvolge nei commenti tanti altri calciatori tra cui compagni ed ex compagni di squadra: Petagna, Felipe, Tonelli, Cerri, Spinazzola, Jorginho, Baselli, Schiattarella, Regini, Maggio e Gabbiadini sono solo alcuni di una lunga lista.

Uno dei momenti più “alti”, soprattutto per il reale significato della scena, è stato il palleggio: dopo una serie di tocchi col destro e con la coscia, Valdifiori si è rotto col successivo colpo di testa l’uovo con cui palleggiava. Una “gag” solidale, preludio a un messaggio di donazione verso gli ospedali italiani promossa dalla pagina (seguita oltre un milione di persone) “Che fatica la vita da bomber”.

Ancora protagonista?

Il centrocampista romagnolo è uno di quei calciatori con scadenza contrattuale al prossimo 30 giugno. Tema al momento affrontabile, legato al futuro della Spal alla categoria ma anche forse alla presenza in sella o meno di mister Di Biagio. Uno che con i fatti ha dimostrato di credere e di puntare assolutamente sulla presenza di un regista “puro” come Mirko. Tre partite da tecnico della Spal e tre gare giocate interamente dal primo minuto per l’ex centrocampista di Empoli, Napoli e Torino. Se non è fiducia questa... —

Alessio Duatti

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