Frediani: «La Superlega faticherà a mettere d’accordo tutti»
Anche il calcio amatoriale naviga a vista, come spiega il mister del GSQ
l’allarme
I campionati di calcio a 11 di Superlega Uisp-Csi sono fermi dal 2 marzo, data dell’ultimo turno giocato.
situazione
Se per gli Amatori il discorso è un po’ più snello, nel campionato Over 35 alla fine della stagione mancano 8 turni e qualche recupero, che vorrebbe dire – ipotizzando due partite alla settimana, come costuma in caso di recuperi – quattro o cinque settimane di tempo per finire la regular season. Tempo per provare ad allestire un finale di stagione normale ci sarebbe con il sacrificio di tutti, a patto che le restrizioni inizino a calare almeno da fine aprile. I vertici della Superlega hanno emesso un comunicato che in sostanza dice che non è ipotizzabile una data per ricominciare e nel caso la sicurezza lo consentisse, le formule saranno stravolte.
il parere
Ma cosa ne pensano gli allenatori della situazione? Questo è il parere di Gian Paolo Frediani, mister del GSQ, Gruppo Sportivo Questura, reduce in serie A Over 35 dalla vittoria in casa della capolista Borgorosso ed in piena bagarre per i play off: «La situazione attuale è a dir poco preoccupante - dice Frediani -. Il pensiero va in primis a tutti coloro che stanno combattendo in prima linea contro questo nemico invisibile».
«Relativamente al campionato – prosegue – non c’è molto da dire. Bisogna attendere risposte che potrà darci solamente il tempo. Il calcio manca a tutti ma la salute viene prima di ogni altra cosa; la speranza è che si possa ripartire il prima possibile ma non credo che la cosa sia fattibile fino a quando non ci sia la certezza che il rischio di contagio sia prossimo allo zero. La Superlega faticherà non poco per trovare una soluzione che metta d’accordo tutti, considerando i tempi ristretti che rimarranno a disposizione».
la preferenza
Frediani chiude così:
« Potessi scegliere opterei per finire il campionato togliendo play off e play out, con finale della Coppa tra la prima e la seconda classificata in campionato. Il mio augurio è che questa situazione volga al meglio magari nel giro di un paio di mesi, anche se fino a quando non ci sarà un vaccino dovremo sempre considerarlo un nemico subdolo che da un momento all’altro può rifarsi vivo. E questo condizionerà e cambierà non poco le nostre abitudini». –
Dario Cavaliere
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