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Kleb, Ebeling tra presente e futuro «Stagione finita, guardiamo avanti»

Lorenzo Montanari
Kleb, Ebeling tra presente e futuro «Stagione finita, guardiamo avanti»

Il d.s. della Feli Pharma: impossibile ricominciare, è logico chiudere qui anche perché l’emergenza non cesserà a breve

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«Questa stagione è finita. La prossima? Ci saremo, ma non facendo passi più lunghi della gamba». John Ebeling, diesse del Kleb, ha parlato a 360° del momento, biancazzurro e non solo.

La quarantena

«Io resto a casa, rispettando le regole – dice John -, non si può fare altro. Anch’io, come molti, sto mettendo su qualche chilo. Quando sarà tutto finito, ci sarà il boom di iscrizioni nelle palestre e le Mura cittadine piene di gente che camminerà».

E questa stagione cestistica? «Dico che è logico che si chiuda qua, per mille motivi. Penso al rispetto morale per chi ha perso amici o familiari, come del resto a chi sta lottando nei vari ospedali, penso ai dottori e agli infermieri. Parlando del lato sportivo, diventa difficilissimo che una squadra, dopo essere stata ferma diverso tempo, possa ricompattarsi e finire il campionato. Ho sempre pensato che questo campionato è già finito: è impossibile ricominciare. Non riesco a capire chi pensa e come pensa di riprendere, anche perché il coronavirus non andrà via subito. Ci sono delle squadre che, come del resto noi, hanno fatto davvero molto bene, penso a Ravenna, che ha fatto un campionato eccezionale. Parlando del Kleb, non è sempre automatico spendere molto e avere le cose che vanno bene. A volte si può lavorare bene, ma le cose ti vanno male. Purtroppo, e lo dico perché non si potrà continuare, le cose sono andate benissimo. Ai play off, se fossimo stati bravi a passare un turno, il basket a Ferrara poteva pure esplodere: è stato bellissimo, ma l’emergenza sanitaria ha bloccato tutti e tutto. Portiamo rispetto verso chi ha problemi ben più gravi».

Il domani

«Le parole del presidente D’Auria sulla prosecuzione dell’ attività, beh, sono confortanti – ha continuato il diesse biancazzurro -, è un grande uomo, un grande appassionato di basket e vuole bene alla città di Ferrara. Adesso il lavoro mio e di Franco Del Moro dovrà fare in modo che il nostro presidente non faccia il passo più lungo della gamba. Per il prossimo anno prevedo un taglio degli stipendi generale, il mio compreso, ma non perché qualcuno varrà di meno, ma proprio perché i soldi non ci saranno. Chi vuole restare con questi tagli, allora rimarrà, chi non accetterà questa condizione andrà via. Parlando del gruppo di giocatori, vorrei tenere tutti gli italiani: chi verrà incontro alla società abbassandosi lo stipendio, allora potrà restare. Il mio primo pensiero è che il coronavirus venga sconfitto, poi devo essere sicuro che il basket a Ferrara resterà per i prossimi dieci anni. Fino a che ci sarò io, faremo i passi lunghi come la gamba, o forse lunghi un po’ di meno. Se non resterò, allora la società potrà pure rischiare, io non mi sento di farlo. Il prossimo anno ci saranno meno sponsor e meno tifosi, ci saranno tante variabili che influiranno sul budget. Chi vorrà aiutare la società, resterà». —

Lorenzo Montanari

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