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Gomis tra riabilitazione e ricordi «A Ferrara due anni bellissimi»

A. d.

Il portiere del Digione e della Nazionale senegalese è a Torino per le terapie dopo la rottura del legamento del ginocchio destro

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L’ex portiere spallino Alfred Gomis è a Torino per svolgere la riabilitazione dopo la rottura del legamento crociato posteriore del ginocchio destro subìta a inizio febbraio. L’estremo difensore senegalese stava parando per la salvezza del Dijon nella Ligue 1 ma il doppio stop (infortunio + emergenza sanitaria) ha reso l’impresa al momento un’incognita.

«Volevo fare una nuova esperienza all’estero – ha dichiarato Gomis – e sentivo che quello francese sarebbe stato il campionato giusto. Ho giocato quasi da subito con continuità. Ora mi godo l’esperienza, sperando che il campionato riprenda per raggiungere la salvezza».

Poi sul passato spallino: «Ricordo le salvezze che abbiamo raggiunto. C’è sempre una grande sintonia tra città, squadra e tifosi. Ho passato due anni bellissimi alla Spal, raggiungendo sempre gli obiettivi. Ferrara mi è rimasta nel cuore, mi ha dato tanto, come io ho dato alla squadra. La città è tranquilla, la gente disponibile. Digione in questo senso è simile, ma un po’più grande. Se ho timore di andare in una big? Io non ha paura di nessun portiere. Tante volte partivo dietro, poi mi sono preso il posto».

Gomis ha poi approfondito il tema Nazionale: «Sono arrivato in Italia a tre anni, ma i miei genitori non mi hanno mai privato delle loro origini, anche qui. Poi mio padre è mancato e sono andato in Senegal in suo onore e ho voluto indossare quella maglia. Lui sarebbe stato fiero. Dopo la qualificazione ai Mondiali russi siamo anche arrivati in finale di Coppa d’Africa, perdendo contro l’Algeria. Spero sia solo un appuntamento rimandato. Abbiamo una grande squadra, e un Paese come il Senegal meriterebbe la prima Coppa d’Africa della propria storia».

Razzismo? «Da piccolo mi sono capitati alcuni episodi, così come nel corso della carriera. Ma li ho sempre gestiti bene, a modo mio. In Francia è diverso, è un paese multietnico da tanto tempo». – A. d.

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