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Figc a caccia di una soluzione 

Serie A, ultima chiamata Gravina: «Evitiamo l’estate nelle aule dei tribunali»

Guglielmo Buccheri
Serie A, ultima chiamata Gravina: «Evitiamo l’estate nelle aule dei tribunali»

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torino

Prima i campionati, poi le coppe. Così in linea di principio, perché i tempi dell’eventuale ripartenza li detterà il modo in cui l’emergenza sanitaria non sarà più tale. La nostra serie A, come gli altri tornei, punta al traguardo perché, sottolinea il presidente della Figc Gravina, «annullare la stagione dopo oltre due terzi del cammino sarebbe complicato», una gravità che «porterebbe a un’emergenza legale durante un’emergenza epidemiologica e un’estate in tribunale non sarebbe, per il calcio, un atto di responsabilità».

Se fosse possibile riprendere un discorso interrotto lo scorso 9 marzo, la finestra, l’ultima, utile per farlo sarebbe quella dal 20 maggio ai primi di giugno: da quel momento si potrebbe correre al ritmo di tre gare a settimana e rimanere dentro al mese di luglio.

Se non fosse possibile scrivere la parola fine al campionato, invece, in campo entrerebbero tutte quelle ipotesi a cui la Figc sta pensando per congelare una classifica e decretare i verdetti di stagione.

«Non si tratterebbe solo di assegnare o meno lo scudetto e, comunque, la Juventus non gradirebbe una soluzione a tavolino. In gioco entrerebbero i posti per l’Europa, le retrocessioni e le promozioni dalla B», continua Gravina. Un bel rompicapo che il presidente della Figc sarebbe costretto a risolvere non senza un parere legale. Fra le vie d’uscita ci sarebbe quella di non assegnare lo scudetto nei mesi più drammatici della nostra storia recente. E, per cristallizzare una classifica, potrebbero essere assegnati tre punti alle 8 squadre che hanno una gara in meno, Inter, Sampdoria, Toro, Parma, Atalanta, Sassuolo, Cagliari e Verona.

A quel punto, Juve, Lazio, Inter e Atalanta finirebbero in Champions, Roma, Napoli in Europa League e Verona ai preliminari ai danni del Parma per differenza reti. In B solo le ultime due, Brescia e Spal a fronte di sole due promozioni. —



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