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La B ha detto basta Cento è già in vacanza

Simone Gagliardi
La B ha detto basta Cento è già in vacanza

Ieri sancito ufficialmente lo stop definitivo del campionato La Tramec cancella per ora il sogno A2 ma riavrà il palasport 

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cento

La stagione del basket di serie B finisce ufficialmente qui. Era nell’aria ormai da giorni, stante l’attuale situazione non c’era possibilità alcuna di ricominciare a correre e disputare il finale del campionato. Ieri, in una nota, la Fip ha sancito la serrata dei quattro gironi del campionato. Il comunicato è arrivato nel pomeriggio e non ha colto nessuno impreparato. Neppure in casa Tramec, che ha disputato una grande stagione, chiusa a due punti da Fabriano ma di fatto al primo posto perché con una partita in meno e lo scontro diretto a favore.

L’annata dei biancorossi rimane ferma dunque al 22 febbraio, quando un canestro di Moreno a 4” dalla fine permise di battere proprio Fabriano (68-66) nello scontro diretto. La classifica recita Fabriano 38 punti ma con 24 partite, Cento 36 ma con 2 gare disputate e lo scontro diretto a favore. Difficile serva, in quanto lo stop prematuro della stagione non emetterà verdetti. Sportivi, almeno. Ma se l’A2 riprenderà la questione può assumere altri connotati e, soprattutto, sarà da vedere quante squadre della massima serie l’anno prossimo potranno iscriversi lasciando quindi spazi aperti. Ma è un futuro tutto da scrivere.

attesa

«Nessuna sorpresa, ce lo aspettavamo da tempo - ammette il direttore sportivo centese Ivan Belletti -: era una situazione più grande di noi, più grande di tutto. Forse i giocatori sotto sotto avevano ancora una minima speranza di tornare ad allenarsi, di tornare giocare. Ma oggi la preoccupazione più importante è quella sanitaria, non quella sportiva. Non si poteva andare avanti. Ora restiamo attenti».

Belletti sa perfettamente che questa Tramec sarebbe arrivata fino in fondo, che la classifica già la vedeva davanti e che forse il traguardo alla fine sarebbe stato raggiunto. Trova però la forza di accettare una decisione umanamente ineccepibile e guarda avanti. «Ripartiremo seguendo le direttive che verranno date - continua Belletti - ma per sapere dove e come è ancora presto. Bisognerà parlare con gli sponsor, farsi un’idea precisa. E poi è ancora molto presto per capire quali saranno gli scenari, è tutto molto in bilico e mi sa che questo periodo di incertezza durerà ancora a lungo. Siamo ben lontani dalla soluzione, stesso discorso per quale sarà la categoria da cui ripartiremo. Eravamo sicuri di poter arrivare in fondo e farcela, è andata cosi. È vero che ci sono società in difficoltà ma noi dobbiamo solo guardare al nostro orticello: A2 o B è troppo presto. Noi non faremo il passo più lungo della gamba, vogliamo essere lungimiranti».

Belletti, anche sui social ci tiene a far risaltare come la stagione appena terminata sia stata comunque esaltante, vincente: «Non era facile, eravamo reduci da un’annata disastrosa. In pochi mesi abbiamo creato entusiasmo, e capito come muoverci».

a casa

Cala il sipario sulla stagione. La Benedetto XVI andrà avanti. Da dove ripartirà oggi è impossibile saperlo. Ma ripartirà. Con la stessa struttura e la stessa voglia di far parlare di sé. Sarà un caso, ma il comunicato del presidente federale Petrucci è arrivato il giorno in cui la ditta Ahrcos ha comunicato di aver ultimato i lavori al palasport di via Santa Liberata. Impianto che per il via della prossima stagione sarà pronto. La Benedetto XIV ripartirà dalla sua casa. E non è poco. —

Simone Gagliardi

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