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No Uefa allo stop dei campionati «Vi escludiamo dalle coppe»

Guglielmo Buccheri
No Uefa allo stop dei campionati «Vi escludiamo dalle coppe»

Ceferin duro dopo la decisione del Belgio: «Non potete fare da soli» 

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il caso

Guglielmo Buccheri

Il contropiede belga ha consegnato il titolo nazionale al Bruges prima del tempo e fatto scattare l’allarme nel quartier generale dell’Uefa.

Prima una lettera a firma Ceferin-Agnelli, presidente del governo europeo del calcio e numero uno dell’Associazione dei club del continente. Poi, poche ore dopo, il messaggio urbi et orbi dello stesso Ceferin. «La solidarietà non è una strada a senso unico e non puoi chiedere aiuto e decidere da solo cosa ti sia più comodo: chi dichiara ora la fine dei campionati – avverte deciso Ceferin – può andare incontro a delle pesanti sanzioni. Quali? I belgi e le federazioni che potrebbero considerare di fare nello stesso modo rischiano l’esclusione dalle coppe del prossimo anno».

Bruxelles può ripensarci

Un’entrata senza giri di parole nelle ore in cui uno dei due gruppi di lavoro istituiti dall’Uefa è impegnato a ridisegnare il possibile, nuovo, calendario: entro la metà di maggio verrà resa nota una diversa road map per arrivare al traguardo anche in piena estate. Il Belgio ascolta e riflette e non è da escludere un cambio di rotta improvviso, anche perché la decisione di assegnare il titolo di campione nazionale al Bruges in anticipo sul naturale finale di stagione è stata presa dai club riuniti in assemblea e manca ancora della certificazione della federazione.

La precisazione di Ceferin cade, a dire il vero, dentro un’Europa dove la maggioranza, se non la totalità, dei paesi è impegnata a pensare alla ripartenza e non a gettare la spugna. I tempi, e i modi, li detterà l’emergenza sanitaria ed i suoi auspicabili effetti ridotti, ma il comune denominatore è lo stesso in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e Francia, solo per restare nei confini dei campionati top.

«Un finale di stagione a porte chiuse quando si ricomincerà a giocare? Il calcio – continua Ceferin in un’intervista concessa ad una emittente tedesca – non è la stessa cosa senza tifosi, certo, ma è sicuramente meglio giocare a calcio senza fan e riaverlo in televisione, piuttosto che niente. Probabilmente accadrà a luglio o ad agosto, non possiamo spingerci oltre con partite a settembre o a ottobre per completare la stagione interrotta». —

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