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Datome guarda all’estate «Ma solo se in sicurezza»

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ROMA

Il campo può aspettare, per tornare a giocare «servono sicurezze» e il taglio degli stipendi degli atleti è «inevitabile» perché la crisi economica è generale, non solo dello sport. Per il capitano dell'Italbasket Gigi Datome, senza sicurezze «bisognerà pensare a come affrontare la prossima stagione, perché comunque la vita non sarà più la stessa e neppure lo sport». L'emergenza coronavirus ha stravolto la vita di tutti. L'azzurro, punto di forza del Fenerbahce campione d'Europa, vive l'emergenza dalla Turchia. «Tornare a giocare in estate? Penso che ci dovranno essere delle sicurezze per poter pensare solo alla pallacanestro - dice - Se, supponiamo a luglio, saremo nelle condizioni di poter giocare, di poterci allenare e di viaggiare, se le persone potranno venire a vederci nei palazzetti, allora potremmo riprendere a giocare, e lo vorremmo tutti. Per Datome il taglio degli stipendi degli atleti è «inevitabile». —

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