Sama e Krifi si affiancano al Kleb: rimane viva l’idea di riaprire i palasport
Il calcio tenta di salvare l’attività a tutti i livelli, il basket la serie A E anche la pallavolo non molla almeno per quanto riguarda i playoff
in attesa
Il calcio non getta la spugna. Dalla serie A ai dilettanti. «Il nostro obiettivo è tentare di finire la stagione» sostengono a tutti i livelli. Dal presidente federale Gravina al responsabile dell’Emilia Romagna: il ferrarese Braiati. La pallacanestro sta in mezzo: tiene accesa la fiammella per serie A e serie A2. Per mosse definitive appuntamento al 15 aprile quando si svolgerà il consiglio federale. Il Kleb Ferrara, dunque, rimane in attesa pur se giocare appare quasi impossibile. Anche la pallavolo non si arrende. Il volley non ha ancora deciso per la stagione in corso se è necessario un taglio netto oppure se esiste la possibilità di riprendere. I club di A1, A2 e A3 hanno chiesto lo stop della stagione regolare e, semmai, a giugno una ripresa con i playoff. Già su questo ogni decisione è rimandata: poi verrà avanti anche l’esigenza di decidere se ci saranno verdetti nei campionati o si andrà verso un congelamento delle posizioni. La B, per ora, rimane alla finestra.
panorama
Tutto molto fumoso il panorama, insomma, anche se parlando con i protagonisti di più alto livello ci si accorge che la voglia di pensare allo sport è davvero poca. A giusta ragione. A Portomaggiore, il Sama è quello che probabilmente ha perso di più (in termini strettamente sportivi) da questo blocco e da eventuale annullamento della stagione: «Il nostro allenatore Cruciani è ancora a Portomaggiore - racconta il patron Giorgio Marzola - anche il siculo Reina non è potuto rientrare a casa. Stanno tentando di capire se almeno per Pasqua possono essere autorizzati a rientrare. La stagione? La cosa più facile a questo punto è di non fare più niente: io, come tutti gli altri , faccio fatica a pensare allo sport con l’enormità di problemi che ci sono in giro. Facciamo poi conto che qualcuno dica che si può tornare a giocare: i giocatori sono fermi da un tot di tempo, li mandiamo allo sbaraglio in partite in cui rischiamo che si facciano male oppure aspettiamo almeno altri 15 giorni che si rimettano un minimo in forma? A che data arriviamo? Ci sono decisamente troppe incognite».
Ma come potrà concludersi questa stagione? Chi giocherà e in quale categoria lo farà il prossimo anno? «Penso che le ipotesi possano essere due - articola Marzola -: promozioni e retrocessioni con le classifiche attuali oppure congelamento di tutto. Comunque vada, per noi cambia poco: allo stato attuale non so che risorse potremo mettere in campo a settembre. La A3 al momento attuale è un’avventura che non mi stimola, ma anche ritentare una stagione di vertice in serie B la vedo dura. È un momento di forti incognite, il pensiero è sicuramente altrove che non sullo sport e la pallavolo» .
la fusione
Tra l’altro, Marzola confessa anche un tentativo di dialogo iniziato con la 4 Torri Ferrara riguardo alla fusione in vista di una possibile eventuale partecipazione alla A3: «Ma poi è scoppiata l’emergenza. E l’incontro di cui abbiamo parlato non potevamo neanche più pensarlo». A Ferrara naturalmente tutto fermo, con la consapevolezza che comunque vada non era una stagione a cui la Krifi 4 Torri chiedeva chissà cosa: «Per noi la perdita è il non giocare visto il tipo di stagione che avevamo impostato - spiega l’allenatore della prima squadra Andrea Zambelli - ora aumentano giocoforza le incognite sul futuro dato il problema economico che avremo con la perdita forzata di sponsorizzazioni e di contributi per le giovanili. Proveremo a farci fronte come al solito, tirando la cinghia. Il campionato di B? Difficile pensare che possiamo riprendere». —
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