La Nuova Ferrara

Sport

calcio 

Dilettanti ancora nel dubbio Braiati: «Più si va avanti meno tempo c’è per ripartire»

Alessandro Bassi
Dilettanti ancora nel dubbio Braiati: «Più si va avanti meno tempo c’è per ripartire»

2 MINUTI DI LETTURA





ferrara

Il presidente del Comitato Regionale della Federcalcio, Paolo Braiati, è sempre richiestissimo: la curiosità è grande sulla possibile chiusura definitiva dei campionati dilettantistici.

il momento

Ma nonostante se ne parli molto, ed ormai da parecchio tempo, ancora non ci sono notizie certezze: alcune decisioni non si possono prendere in autonomia, ma servono le indicazioni in merito della Lega Nazionale Dilettanti, che non sono ancora arrivate.

«Più si va avanti – ha dichiarato Braiati ieri sera, dopo che si era sparsa la voce di uno stop ufficiale che invece ancora non c’è – e meno tempi ci sono per arrivare alla chiusura dei campionati. Certo, i momenti che stiamo vivendo sono molto difficili e la priorità va alla salute. Devono essere i medici e gli studiosi - ha sottolineato Braiati - a dirci quando si potrà ripartire senza problemi per la salute stessa. Ma se andiamo a vedere le norme della federazione dei medici sportivi, per i dilettanti sarebbe molto difficile adeguarsi a tali disposizioni. E poi bisogna dare ai calciatori il tempo per allenarsi e tornare in forma. Possiamo entrare nell’ordine di idee di fare il possibile per chiudere entro il 30 giugno, o magari di trovare il modo di andare un po’ oltre. I tempi, se si parte in fretta, per riprendere la stagione e terminarla appunto il 30 giugno ci sarebbero ancora, giocando spesso. Se poi si sfora a luglio, non dovrebbe essere un problema insormontabile. Tra l’altro, sul piano organizzativo, l’ipotesi di chiudere tutto già adesso e definitivamente è quella più complicata da adottare: come stabilire promozioni e retrocessioni? Le società devono sapere in che categoria saranno. Serviranno valutazioni, che probabilmente non saranno nemmeno nostre».

le proposte

Braiati ha proseguito: «Io porterò le mie proposte in Consiglio. L’idea è quella di scontentare meno società possibili, ma so già che sarà difficile. Più si va avanti, meno possibilità ci sono di riprendere, ma noi ci atteniamo a quello che ci viene indicato, nonostante se ne sentano tante. E io sono convinto che la prossima sarà un’annata di transizione, in cui ci saranno molte società in difficoltà e molte non ci saranno proprio. Però, prima di parlare di iscrizioni, sconti e altro, è meglio aspettare di vedere cosa accade a Roma e nel movimento in generale. E per i campionati giovanili, si deve capire che è ancora più difficile ripartire se non riaprono le scuole». –

Alessandro Bassi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google