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«Era nell’aria ed è giusto così Poi penseremo al futuro»

l. m.

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«Accetto con serenità la conclusione della stagione – dice coach Spiro Leka –, è la salute la prima cosa. Prima finisce questo coronavirus, poi piano piano ricominceremo a pensare a come ritornare alla normalità. Per come stava andando la situazione, era nell’aria che sarebbe terminata così: è giusto, il basket deve essere un divertimento e non una sofferenza. Adesso ci aspetta un’estate lunga. La stagione? Siamo andati oltre le previsioni, ci stavamo divertendo ed eravamo una specie di mina vagante, avremmo potuto dare fastidio a tutti. Restano nella memoria sette mesi davvero spettacolari, la società è sempre stata unita, abbiamo avuto poche sbavature, non ci siamo fatti condizionare da una vittoria o da una sconfitta».

Leka ha poi proseguito: «Qui ci interessa la qualità delle persone, ed io ho la fortuna di aver lavorato con delle persone di altissimo livello. Abbiamo fatto sette mesi di qualità di vita nello spogliatoio di altissimo livello, per questo sono orgoglioso. Il futuro? Prima andranno chiusi i discorsi economici, dopo di che inizieremo a parlare di futuro: so che devo continuare un lavoro già iniziato, cominceremo con il medesimo entusiasmo di sempre, facendo gruppo e meno errori possibili, pur con qualche scommessa. Non faremo follie, ma ci adegueremo alla situazione, mantenendo la strada intrapresa. Dico grazie ai nostri tifosi e ricorderemo sempre Marco Cocchi». –

l. m.

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