La Nuova Ferrara

Sport

calcio 

Cassa integrazione per i giocatori di C e per i dipendenti

1 MINUTI DI LETTURA





Cassa integrazione. Solo un mese fa, accostarla al calcio sembrava un paradosso. «Il governo conceda la Cig anche ai calciatori che guadagnano meno di 50mila euro l’anno», è l’appello lanciato dai club di Serie C e dalle parti sociali del calcio. Mentre la serie A e l’Aic litigano sul taglio agli ingaggi, e il Napoli è la prima squadra a ricorrere agli ammortizzatori sociali per 15 dipendenti, la scelta di una linea comune arriva dall’accordo tra Lega Pro e Aic: si chiede al governo liquidità per i club di C, ma anche di far entrare i tanti calciatori con stipendi normali nel novero dei lavoratori in crisi. «Ben venga la Cig anche per noi – dice il portiere della Vibonese, Riccardo Mengoni, 34 anni tutti passati nelle serie minori – Molti prendono mille euro al mese: sarà difficile da credere per molti, ma anche per numerosi calciatori arrivare a fine mese non è facile». In Inghilterra intanto la Premier, che ha quantificato in un miliardo il possibile buco se il campionato non dovesse riprendere, è alle prese con una lite con il governo britannico che accusa i club di mettere in cassa integrazione i dipendenti e continuare a pagare i calciatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google