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La Juventus secondo Elkann «Club forte e futuro sostenibile»

Gianluca Oddenino
La Juventus secondo Elkann «Club forte e futuro sostenibile»

La lettera agli azionisti Exor: «Ancora al top in Italia e in Europa» 

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l’intervento



Il virus ha fermato tutto, ma non il desiderio di continuare a vincere ed essere sempre più protagonisti in Europa. John Elkann scrive agli azionisti Exor, in una lettera-bilancio ancor più delicata nel momento in cui il mondo è alle prese con l’emergenza Covid-19, ma parla anche ai tifosi juventini. Un po’ da primo azionista del club, a maggior ragione dopo aver versato 191 milioni di euro nel recente aumento di capitale da 300 milioni, e un po’ da tifoso di una squadra che tra poco celebrerà i cento anni di presidenza della famiglia Agnelli. Ci sono amare verità sul calcio («un settore dove la straordinaria crescita dei ricavi degli ultimi dieci anni non si è tradotta in sufficiente redditività») e speranze rafforzate dal nuovo progetto sportivo varato dal cugino Andrea Agnelli. «La Juventus – sottolinea Elkann – inizia la prossima fase del suo percorso di sviluppo con una posizione di forza nel panorama del calcio europeo. Per il quarto anno consecutivo, infatti, occupa il 5° posto nel ranking ufficiale dell’Uefa ed è l’unica squadra italiana sempre presente nella Top 10 negli ultimi 5 anni».

Prospettive messe a dura prova dal coronavirus, ma l’accordo con i giocatori per tagliare fino a 90 milioni di stipendi e la possibilità di riprendere campionato e coppe aiutano la Juve a navigare nel mare in tempesta. L’ultima semestrale si è chiusa con 50 milioni di passivo e 326 milioni di indebitamento finanziario netto, ma senza l’aumento di capitale ora la situazione sarebbe drammatica. «Abbiamo investito 191 milioni di euro – scrive Elkann – e il club ha emesso un bond di 175 milioni, diventando la prima società calcistica a emettere un unsecured senior bond. Grazie al suo bilancio così rafforzato, crediamo che la Juventus sia ben posizionata per un futuro più sostenibile».

L’assalto alla Champions parte da qua, oltre alla crescita dei ricavi commerciali. «Sono aumentati a 621 milioni di euro e nel 2018 erano 505 milioni – specifica -: la strategia di diversificazione è continuata con l’apertura del J-Hotel (prima struttura alberghiera in Italia costruita con la collaborazione di un club) e l’apertura di una filiale a Hong Kong, con l’obiettivo di aumentare la propria presenza nel mercato asiatico. Il club, attualmente, ha 420 milioni di tifosi in tutto il mondo, dato rafforzato dall’audience digitale».

Non mancano gli elogi per i successi sportivi dell’ultima stagione e per il ruolo di Andrea Agnelli: «Sotto la leadership forte del suo presidente, che presiede anche la European Club Association, la Juventus continuerà a collaborare per garantire un futuro sostenibile allo sport più amato del mondo». —



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