La Nuova Ferrara

Sport

basket serie a2 

Il “bambino” Wiggs e il tuttofare Campbell Ciao Kleb: «Abbiamo fatto cose speciali»

Lorenzo Montanari
Il “bambino” Wiggs e il tuttofare Campbell Ciao Kleb: «Abbiamo fatto cose speciali»

A stagione anticipatamente in archivio i due statunitensi della Feli Pharma salutano i tifosi. E peccato per i playoff

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

Due grandissime persone, due grandi professionisti, prima ancora che due giocatori di basket. Dagli States, dove sono rientrati da un po’ a causa dell’emergenza coronavirus, Sekou Wiggs e Folarin Campbell mandano messaggi d’amore alla Ferrara dei canestri. Parole significative, in un momento delicato per tutti noi.

Il “bambino di Seattle”

Arrivato al Kleb sul finire dell’estate scorsa, Sekou Wiggs si è integrato subito e alla perfezione nel mondo biancazzurro. Dall’essere praticamente una scommessa per il campionato italiano, l’esterno a stelle e strisce a suon di prestazioni positive è entrato di diritto nel cuore del popolo di fede Feli Pharma. Propositivo, sempre sorridente, mai un gesto fuori posto, “Su” è cresciuto esponenzialmente come del resto la squadra, preso per mano da coach Spiro Leka e dai senatori del gruppo.

Il “bambino di Seattle”, come si è definito lui nel post di saluto alla città su Instagram, ha chiuso il campion-ato con oltre 18 punti e 4 rimbalzi in più di 33’ di gioco: cifre davvero di tutto rispetto, che dicono che Wiggs è risultato uno dei migliori giocatori della Feli Pharma, nonché uno dei top stranieri del torneo. Diverse società hanno messo gli occhi su di lui, la gente di Ferrara auspica che possa continuare a vestire di biancazzurro.

«Cara Ferrara, grazie di tutto – scrive Wiggs dagli States –, grazie per avermi permesso di essere me stesso mentre spingo per essere al meglio in ogni momento. Prego che tutti rimangano al sicuro durante questi tempi difficili, ma nella mia mente non c’è dubbio che riusciremo a superarli». Wiggs parla poi di “stagione infernale”. «Abbiamo raggiunto cose che altri pensavano di non poter fare: fonte di ispirazione per tutti. Al mondo Kleb dico ti amo e spero di rivederti. Per sempre e sempre, #2 Sekou Wiggs».

saliscendi

Se Sekou sventola sorridendo la bandiera del Kleb, Folarin Campbell indica i tifosi - nella fotografia di un’avventura - dopo la sofferta vittoria a Montichiari contro Orzinuovi e ricorda il compianto vice presidente Marco Cocchi. È stata un’annata di alti e bassi, quella di “Flo”, messosi molte volte al servizio dei compagni di squadra, magari rinunciando a cifre “da americano”. Mai una parola negativa, sempre fra i primi ad arrivare in palestra, Campbell ha “svezzato” Wiggs e lavorato molto su aspetti che esulano dalle nude e crude statistiche (oltre 11 punti e 4. 5 rimbalzi in 31’a gara.

«Stavamo facendo qualcosa di speciale e so che avremmo potuto fare un emozionante playoff – ammette Campbell –. Eravamo in ottima posizione per avere il vantaggio casalingo per almeno il primo turno: sarebbe stato così eccitante per i nostri fan e ci avrebbe dato più motivazione, ma capisco anche che la nostra salute e sicurezza sono più importanti del basket. Durante gli alti e bassi della stagione, sono contento che i miei compagni di squadra, gli allenatori, il personale e i fan siano restati sempre uniti».

«Voglio far sapere che il mio obiettivo finale era vincere il maggior numero di partite possibile. Non so cosa riserverà il futuro, ma l’obiettivo sarà sempre lo stesso anche l’anno prossimo, dopo due stagioni in cui sono mancati: i pla off. Ti amo, caro Kleb Basket». —

Lorenzo Montanari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google