Per il Sama una chiusura inevitabile ma beffarda La Krifi ferma la crescita
I portuensi stavano dominando il campionato di serie B La 4 Torri aveva puntato sulla valorizzazione dei giovani
FERRARA
Alla fine è successo quello che sembrava inevitabile, agli appassionati e agli addetti ai lavori del volley. Tra quelli di squadra, rugby e basket erano stati più rapidi. Il volley si è accodato: stop alla stagione, nessun verdetto. Si ripartirà, se le condizioni lo permetteranno, la prossima stagione: dopo l’estate. Si ripartirà anche secondo quelle che saranno le nuove gerarchie sociali ed economiche italiane in uscita da questa emergenza mondiale: tutto da vedere.
Si fermano i campionati di pallavolo di ogni livello. La serie A aveva già detto stop ma lasciava aperta una finestra per eventuali playoff estivi. Non ci saranno.
In serie B, il Sama resta beffato, se si pensa allo sport escludendo qualsiasi altra considerazione con maggiore priorità nella vita di tutti i giorni. Era uno squadrone, invicibile, si ritrova ad un nulla di fatto battuto da una cosa più grande di tutti noi. La società ha affidato ai social il suo pensiero: «La nostra stagione finisce ufficialmente qui. Questo finale ha un sapore amaro, non era quello che tutti noi ci saremmo aspettati. Non ci rimane che prenderne atto. Però non dimentichiamo, non dimenticate tutte le cose belle fatte durante questa, seppur breve, stagione. Non dimenticate gli allenamenti, le attese delle partite, il gran tifo, le vittorie, lo stare tutti insieme. Se non dimenticherete tutto ciò non sarà stato fatto invano.
Vi vogliamo ringraziare tutti - prosegue la nota del team portuense -: i tifosi, i giocatori, tutto lo staff, il nostro presidente, il nostro vicepresidente e il nostro direttore generale. Speriamo di vedervi tutti presto in questo campo e di festeggiare di nuovo tutti insieme».
la nottata
Anche il coach Simone Cruciani ha affidato alla “rete” il suo pensiero: «Ho voluto dormirci su. Per quanto in questi giorni uno si fosse preparato a questo epilogo, la notizia è stata un colpo al cuore. Il fermarsi era inevitabile, su questo non si può discutere, ma anche sul fatto che questi ragazzi e questa società meritassero un epilogo diverso, nemmeno su questo credo sia possibile discutere: 15 vittorie in 16 gare in campionato, 16 su 18 totali compresi i quarti di coppa Italia. Un vantaggio di 8 punti sulla seconda in classifica. Sono dati che si commentano da soli. Un percorso molto più difficile di quanto dicano questi numeri ha permesso di solidificarci e diventate quella “squadra che non muore mai” . Ci è capitato anche di soccombere, ma con estrema tenacia abbiamo rialzato velocemente la testa. Quindi grazie a tutti».
il futuro
«Non so quale sarà il nostro futuro - agiunge Cruciani -, non so se il destino ci permetterà ancora di continuare a lottare per raggiungere il nostro sogno, quello stesso sogno che il destino ci ha tolto dal nostro sguardo. Questa squadra aveva un mantra che diceva “Siate sempre voi gli artefici del vostro destino” e voglio ribadirlo anche questa volta. Sono stato molto fortunato ad incontrarvi tutti, vi porterò nel mio cuore».
In casa Krifi 4 Torri Ferrara, invece, si interrompe una stagione che era improntata ad un progetto di crescita di giovani giocatori: «Purtroppo la nostra stagione finisce in anticipo, ed è inevitabile che sia così vista la situazione di emergenza che il nostro paese sta attraversando». La società del presidente Bristot desidera ringraziare tutti i sostenitori e collaboratori della 4 Torri Volley Ferrara. Nonché - dice Bristot - tutti i tesserati delle giovanili.
In ambito regionale, va poi ricordata la cavalcata di Ostellato in serie D femminile, una stagione che si pensava potesse diventare indimenticabile e purtroppo lo è diventata per ben altri motivi. —
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