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l’intervento del presidente 

Spal, dubbi e programmazione «Se si riparte siamo pronti»

Alessio Duatti
Spal, dubbi e programmazione «Se si riparte siamo pronti»

Mattioli parla dopo due mesi di silenzio: auguri ai tifosi e uno sguardo al futuro Per il club non è scontato tornare a giocare. Nel caso il gruppo saprà lottare

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Il presidente Walter Mattioli è tornato a farsi sentire alla vigilia di Pasqua, rompendo un silenzio di due mesi. L’ha fatto inevitabilmente attraverso un video diffuso dai canali ufficiali della Spal. Dal giardino di casa, camicia blu scura, il “Pres” ha voluto mandare un messaggio variegato ai tanti tifosi biancazzurri. È la voce della società Spal che arriva e Mattioli, per l’esattezza, non proferiva verbo dalla presentazione ufficiale di mister Gigi Di Biagio datata 11 febbraio.

Tra quell’occasione ufficiale e la Pasqua si sono messe in mezzo molte cose. Così enormi che per molto tempo Mattioli ha avuto comprensibilmente poca voglia di parlare di calcio. Ieri sono stati fondamentalmente tre i punti cardine: lavoro, riprogrammazione e attesa.

l’occasione

«Colgo innanzitutto l’occasione per fare gli auguri di una buona Pasqua a tutti i nostri sostenitori: da parte mia e di tutta la società Spal. Ci tengo a dire – ha proseguito Mattioli – che in un momento così triste e drammatico per l’Italia, a causa di questo maledetto virus, ho ritenuto giusto scegliere la via del silenzio. Non mi andava di parlare di calcio. Così come non andava alla proprietà e agli altri miei dirigenti. In questo momento le cose in Italia non vanno ancora benissimo anche se qualche piccolo segno di miglioramento c’è e quindi speriamo».

E ancora: «Tutti i giorni la società Spal sta lavorando, seppur da casa. Passiamo ore e ore in videoconferenza sia tra di noi che con gli altri presidenti o con la federazione e la Lega di Serie A. Parliamo sempre anche con i nostri calciatori. Nel mentre proviamo ad aspettare per capire cosa sarà consentito fare: per questo siamo sempre pronti tutti i giorni a programmare un’eventuale ripartenza».

intenzioni

«Sapete - ha aggiunto il “Pres” - che Uefa e Figc vorrebbero concludere questa stagione: se questo dovesse succedere significherebbe che le questioni sanitarie saranno migliorate e di tanto. Personalmente, vista la situazione, nutro qualche dubbio ma se dovesse accadere sarei felice perché vuol dire che tutta l’Italia riprenderebbe le sue attività e la vita di tutti piano piano tornerebbe alla normalità».

Legittime, ad ogni modo, le perplessità del massimo dirigente biancazzurro. Fino al 3 maggio il lockdown è sicuro, una ripartenza calcistica presupporrebbe prime gare a giugno con sconfinamento a luglio. Fronte Spal, comunque, sul pezzo nel caso arrivassero input dagli organi competenti: «Noi, come ho detto, vogliamo essere pronti – ha aggiunto Mattioli – e per questo stiamo lavorando a tutto tondo. Aspettiamo e valutiamo se si riprenderà e se si ripartirà a maggio o giugno per questo finale di campionato che sarà difficilissimo e importantissimo. Nel caso, tuttavia, penso che ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto. Nutro sempre grandi speranze: credo ciecamente in questo gruppo e siamo pronti per fare tutto ciò che i tifosi si aspettano. Cercheremo di farci trovare pronti per dare ancora a tutti grandi soddisfazioni». —

Alessio Duatti

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