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Zannoni ripone le ambizioni «Puntavo al record italiano»

alessandro bassi
Zannoni ripone le ambizioni «Puntavo al record italiano»

Il 55enne copparese si stava preparando per i tricolori master di Rimini L’appuntamento è stato rinviato. Nell’attesa spiega come mantenere la forma

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COPPARO

Stefano Zannoni è un atleta molto conosciuto: 55 anni, una moglie e due figlie, un lavoro da responsabile commerciale per una ditta di altra regione. Fisico possente. Atleta di livello in anni giovanili nel nuoto, poi Isef e un’attività da preparatore atletico in sport di squadra (era lui a preparare la Copparese negli anni Novanta, e le sue formidabili tabelle girano ancora molto nel calcio e non solo). E la passione per il nuoto di fondo in mare. Cosa diversissima dalla piscina, la differenza che c’è tra correre in una pista di atletica o alla maratona delle sabbie (beh, diciamo di una campestre molto impegnativa).

modo adeguato

Il nuoto di fondo, capirete, non è una delle attività sportive che si possano praticare in giardino con particolare facilità, a meno di non nuotare in tondo in una piscinetta. Ma lo sportivo ed il preparatore atletico sanno come impiegare il tempo e l’attività fisica in modo adeguato. Cominciamo dall’attività sportiva... «Quest’anno è stato particolare. Mi ero preparato per tre mesi ad una gara in cui puntavo al record italiano di categoria master over 55 - spiega Zannoni - dato che ero passato a quella successiva proprio in questa stagione. Ed ero ragionevolmente convinto di puntare ad un podio per i tempi e a giocare le mie carte in gara. La settimana prima della gara, prevista a Rimini, tutto è stato annullato dal decreto per contrastare il coronavirus. Disappunto a quintali, ma è giusto così».

E adesso? Mantenere la forma e lavorare sul fisico è molto difficile per chi pratica uno sport come il nuoto di fondo, seppur a livello amatoriale: «Indirizzerò l’attività al lavoro che si può svolgere in casa, puntando ad un programma sostenibile e più accurato, anche lavorando a secco. Già nell’attività sportiva del nuoto la parte complementare del lavoro a secco è importante. Si tratta di cogliere l’occasione di lavorare bene soprattutto per quei muscoli e quelle articolazioni che sono meno sollecitati nell’attività, ma che sono importanti».

consigli

Qualche consiglio da preparatore atletico per chi vuole mantenersi in forma anche restando in casa?

«Certo, ci sono molti consigli che si possono dare. Intanto c’è una proliferazione di tutorial e di proposte di esercizi sul web che offre molte possibilità di scelta a chi vuole solo mantenere la forma ed il tono muscolare. Poi ci sono molti attrezzi, spesso semplici (manubri, fasce elastiche, anche solo un tappetino; ndr) che si possono usare per un’attività di valore. Lavorare a secco, con esercizi di cardio fitness o con stretching o semplici balzi, salti, corsa sul posto sono validi per chi vuole restare in forma. Se però andiamo a vedere l’attività amatoriale sportiva, questa può essere l’occasione di un lavoro in profondità».

«Io, per esempio, fermo restando che non posso praticare un’attività di nuoto di livello anaerobico lattacido - spiega Zannoni - posso impostare, come ho detto, il lavoro sullo sviluppo dei settori meno sollecitati. Nel nuoto, dove non c’è il contrasto della gravità, ci sono delle articolazioni e dei settori muscolari che sono super impegnati ed altri che lo sono molto meno. Un lavoro di riequilibrio su tutte le fasce e tutte le articolazioni è importante».

professionisti

«A livello professionistico di solito si fa, a livello amatoriale no - aggiunge Zannoni -; perché la gran parte del lavoro è puntata alla pratica, che sia calcio o nuoto o tennis. Ma occupandosi anche degli altri muscoli, quelli meno impegnati, si ha un ottimo equilibrio finale. E quando si tratterà di ripartire con la pratica e gli allenamenti, la base sarà ottima e si dovranno solo aumentare i carichi. Un lavoro di questo tipo si può fare a secco ed in casa e, soprattutto, non è un’attività inutile di sola fatica».

E naturalmente non è ancora tutto qui. Molto altro è possibile. «Poi ci sono gli esercizi di destrezza che si possono trovare facilmente sul web (palleggi ecc...), ma quello che io ritengo importante - conclude il nuotatore copparese - è avere una base di preparazione atletica solida, efficace ed equilibrata, che si può tranquillamente ottenere lavorando a casa. Per i carichi c’è tempo. Perché mica ho rinunciato a cercare il record che non ho potuto cercare quest’anno...». —

alessandro bassi

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