La Nuova Ferrara

Sport

basket serie A2/F 

Missanelli, canestri in giardino «Mi alleno nel cortile di casa coinvolgendo pure la famiglia»

Enrico Ferranti
Missanelli, canestri in giardino «Mi alleno nel cortile di casa coinvolgendo pure la famiglia»

La guardia ferrarese da due anni gioca a San Giovanni Valdarno «Questo periodo non è facile ma vivo bene la quarantena Spero che tutto finisce presto»

2 MINUTI DI LETTURA





ferrara

L’emergenza sanitaria che ci sta coinvolgendo – tutti indistintamente – non ha ovviamente risparmiato il mondo dello sport.

le riflessioni

A tal proposito, significative sono le parole della cestista ferrarese Lucia Missanelli, campionessa indiscussa nella pallacanestro e nella quotidianità.

Lucia Missanelli (guardia classe 1998), come detto ferrarese doc, è cresciuta nella Bonfiglioli Ferrara e dopo due stagioni (2015/2016 e 2016/2017 con il doppio tesseramento Ferrara e Forlì) ha iniziato una nuova esaltante esperienza con le Tigers Rosa Forlì, passando quindi a San Giovanni Valdarno dove si trova per la seconda annata consecutiva.

«Sicuramente questo periodo non è facile per nessuno da affrontare - ha affermato -; è difficile essere costretti a stare in casa e non poter uscire per nessun motivo se non per incombenze di prima necessità».

Ma tutta la sua grandezza di persona si scorge anche in un momento appunto difficilissimo come questo: «Personalmente sto comunque vivendo abbastanza bene questa quarantena. Ne approfitto per fare cose che ho lasciato indietro, per studiare e soprattutto per allenarmi. Anche dovendo stare in casa, non smetto di farlo... magari coinvolgendo anche la mia famiglia così da renderlo più divertente; mi ritengo fortunata perché in giardino ho il canestro: riesco a fare qualche tiro ed allenarmi un po’ fino a quando non si potrà tornare a giocare».

via d’uscita

Ma il punto è: come uscire da questa emergenza da coronavirus? «Rispettando le regole che ci impongono – incalza Lucia – soprattutto per il nostro bene, perché c’è ancora molta gente che non riesce a capire la situazione e continua a vivere la propria vita tranquillamente».

Il pensiero finale è rivolto ovviamente al futuro:

«L’auspicio, oltre ovviamente a quello di tornare a giocare presto, è che questa emergenza sanitaria finisca nel più breve tempo possibile».–

Enrico Ferranti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google