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la battaglia al virus 

Resistenza Mantero e Pgf «Pagati tutti gli istruttori ma non potremo durare»

Lorenzo Montanari

La società ha 1.500 tesserati e 35 tecnici che li seguono Impossibile andare avanti a lungo senza poter riaprire

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FERRARA

Quale futuro per lo sport dopo che la pandemia coronavirus sarà ridotta o azzerata? In un momento in cui si pensa soprattutto a fare ripartire il campionato di calcio, gli altri sport stanno a guardare ma richiedono attenzione. Franco Mantero, presidente della Palestra Ginnastica Ferrara, guarda avanti e pensa a come ripartire. «Purtroppo si parla solamente di calcio – dice -: le problematiche delle varie discipline sportive non sono tutte uguali».

Mantero entra nei dettagli. «Un conto sono gli sport individuali, un conto quelli di contatto. Il ginnasta è da solo e può allenarsi o gareggiare senza venire a contatto con altre persone, cosa che negli sport di squadra o di contatto come il pugilato, beh, non è possibile. Teniamo conto di queste cose».

nuovo mondo

«È chiaro che il mondo è cambiato, è chiaro che quando riapriremo nessuno potrà fare finta di niente. Sottolineo che un conto è fare attività sportiva in uno spazio di 50 metri, un altro conto è farla in un centro sportivo come abbiamo noi con spazi molto più ampi: quando sarà possibile riprendere con gli allenamenti, bisognerà valutare che ci siano le possibilità di avere degli spazi adeguati perché non ci sia un sovraffollamento di persone. Il mio timore è che questi aspetti non vengano presi in considerazione. Dopo di che c’è da fare un altro ragionamento».

Quale? «Un conto è lo sport agonistico di alto livello, un conto quello di base, dove magari troviamo corsi di avviamento. In questa differenziazione si aprono altri scenari. A breve riapriranno le attività produttive, le scuole sono chiuse, i nonni sono in quarantena: dove mettiamo i bambini? Mi auguro che ci sia qualcuno, a livello governativo o regionale, che possa ragionare in questi termini: lo sport di base e le società sportive potrebbero essere un ausilio pure da questo punto di vista. Bisogna convivere con il virus e riaprire, anche perché non possiamo restare in quarantena per sei mesi, cerchiamo di limitare al massimo le possibilità di contagio, dal canto nostro limiteremo il numero dei bambini ai corsi, così da mantenere le distanze giuste».

problematiche

«Bisogna porci queste problematiche - ha proseguito Mantero -: le società sportive sono un’attività economica a tutti gli effetti, con decine o centinaia di migliaia di addetti. Alla Pgf abbiamo 35 istruttori, che devo mantenere in qualche modo: non ho aspettato la cassa integrazione o i contributi, ho pagato gli stipendi a tutti, cosa che potrò fare magari per un altro mese, ma se non riprendiamo mi chiedo che cosa succederà. Sport significa spettacolo e parlo del calcio, attività sportiva di alto livello e parlo degli sport olimpici. Bisogna che riprendiamo almeno gli allenamenti. Spettacolo, sport agonistico, sport di base e attività economica: problemi che vanno dibattuti».

Mantero chiude parlando della “sua” Pgf. «Abbiamo molte attività, che coprono circa 1.500 tesserati. Fin da subito abbiamo iniziato a fare delle lezioni on line gratuite, ogni giorno abbiamo i nostri istruttori che si collegano in diretta con i nostri bambini, situazione che potrà andare avanti un mese o forse due ma non all’infinito. Vogliamo che i bambini si mantengano in attività, come del resto dare un aiuto alle famiglie che sono a casa. Siamo fermi, ma ci stiamo organizzando per riaprire, sanificando gli ambienti e avendo quelle attenzioni per evitare gli assembramenti».

«Sarebbe opportuno che i fondi derivanti dai bandi dello sport venissero usati per dare contributi alle società sportive, che per i bambini possono fare tanto. E non parametriamo tutto al calcio». —

Lorenzo Montanari

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