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Fava riaccende il motore della Benedetto XIV «Ora guardiamo avanti»

Simone Gagliardi
Fava riaccende il motore della Benedetto XIV «Ora guardiamo avanti»

Serie B. Il “numero uno” centese ha smaltito l’amarezza per lo stop così brusco di un cammino che stava regalando enormi soddisfazioni 

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Grande successo per il “Salotto dei Barbagiannasi”, trasmissione degli Old Lions via Facebook. Ospiti del talk show, rigorosamente dalle rispettive abitazioni, il presidente della Benedetto XIV Gianni Fava ed il sindaco di Cento Fabrizio Toselli. Una serata piacevole assieme ai tifosi biancorossi, l’occasione giusta per tornare a parlare, raccontare umori e sensazioni al termine di una stagione decisamente atipica e terminata sul più bello. Ragionare su quelli che saranno gli scenari futuri, oggi incerti. E della situazione del palazzetto dello sport che sarà pronto per il via della prossima stagione dopo due anni di lavori; qualunque sarà la data di inizio del prossimo campionato. Sia serie B o, qualora ci fosse la possibilità, serie A2.

il sogno

Il presidente Fava non aveva preso benissimo lo stop al campionato. Stava accarezzando il sogno di tornare subito ai piani alti e disputare la prossima stagione nuovamente in A2. Ora invece appare sereno, già proiettato al futuro. Con tutte le incertezze del caso: «Col passare del tempo mi sono tranquillizzato - dichiara il massimo dirigente biancorosso -; ci sono dispiacere e delusione perché la stagione andava nella direzione giusta, ero molto contento. Venivamo da una retrocessione, abbiamo cambiato molto e creato un gruppo con qualità tecniche e umane importanti. Davvero un bel gruppo: giocatori e staff al completo. Eravamo primi in classifica a parità di partite giocate. Ma questo sport, al quale mi sono avvicinato da qualche anno, può anche dare delusioni e io sono già vaccinato. C’è rammarico, ma bisogna saper reagire. Stavo già pregustando la fine del campionato e dei bei playoff. Purtroppo non è andata così. Guardiamo avanti».

il domani

L’argomento “futuro” è il più interessante trattato nel corso della serata. Non si è parlato di categoria. I tifosi hanno assicurato che non conta. L’importante sarà esserci. Perché i weekend senza la Benedetto pesano come macigni. Fava ha incontrato il Cda della società appena 24 ore prima.

Ha definito equilibrato l’esito finanziario dell’annata e rilanciato per il futuro, con alcuni paletti che nell’incertezza che regna sovrana sarebbero da rispettare: «Stiamo negoziando la riduzione degli emolumenti dei tesserati - spiega il presidente -; un piccolo scossone dagli sponsor non posso escluderlo. Ma il passo è stato fatto lungo come la gamba, quindi c’è equilibrio. Nel consiglio c’è la volontà da parte di tutti di continuare l’avventura. Ma prima di sbilanciarsi su budget e altro bisogna attendere».

Anche perché sembra certo che la Baltur non potrà più sponsorizzare il club.

Fava ha ribadito di avere trovato in questo sport motivazione e manifestato la volontà di andare avanti. Non vede l’ora di ricominciare sulla base di normalità: «Non si può concepire un campionato a porte chiuse». Col rischio di perdere sponsor, incassi al botteghino e abbonamenti. Accettando anche la possibilità di iniziare il prossimo campionato non a ottobre ma più avanti. Ma pur di avere le porte aperte.

Il sindaco Toselli ha poi garantito che i lavori al palazzetto termineranno in tempo per l’inizio del prossimo campionato. Compreso un lavoro al tetto per fermare infiltrazioni. Toselli si è pure detto disponibile a sedersi ad un tavolo per il coinvolgimento di ulteriore imprenditoria cittadina. Nella fase delle incertezze, una sola cosa pare chiara: la Benedetto XIV andrà avanti. —

Simone Gagliardi

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