Baldassarre aspetta Kylian e Kleb
L’ala biancazzurra a fine maggio diventerà papà. E spera di rimanere a giocare a Ferrara
FERRARA
A fine maggio Patrick Baldassarre diventerà padre per la prima volta: Tracy, la sua compagna, darà alla luce Kylian, che nascerà a Ferrara, città nella quale il lungo biancazzurro si sta trovando benissimo. È stata una stagione davvero super, quella di “Balda”, leader vero del gruppo Kleb che nel girone di ritorno ha dimostrato di meritare i primissimi posti della graduatoria. Poi, lo stop forzato a causa coronavirus. Baldassarre la prende con filosofia. «Non mi sto annoiando - ha raccontato ieri pomeriggio -, anche perché penso a chi sta veramente male. A livello personale sto bene, come del resto tutti i miei familiari: cerco di affrontare con il sorriso questo momento, cercando di fare quello che potrebbe aiutarmi. Aumento le mie conoscenze e guardo le cose che mi piacciono».
“Balda” papà.
«Come sarà diventare papà ai tempi del Covid-19? Beh, diciamo che il sistema immunitario di mio figlio sarà subito messo alla prova. Si chiamerà Kylian, nome irlandese che deriva dal celtico e che significa guerriero, testa brillante. Insomma, lo voglio subito energico...».
Passando al bilancio agonistico... «È stata una stagione positiva, della quale mi porto dentro belle emozioni: soprattutto nel girone di ritorno avevamo raggiunto una consapevolezza di squadra e una forte identità. Nel girone d’andata non vincevamo mai fuori casa per pochi dettagli caratteriali, lavorando durante le settimane abbiamo acquisito la giusta identità e nel ritorno si sono visti i frutti del lavoro: ci siamo imposti in campi difficili. Bella maturità».
Il gruppo
«Lo metto fra i gruppi migliori della mia carriera – ha continuato Baldassarre -; ci siamo amalgamati bene come squadra, ci siamo trovati. Campbell, Fantoni ed io abbiamo dato l’esempio e siamo riusciti a trasmettere i giusti valori, dopo di che i giovani sono stati bravi a seguirci. Fantoni ed io abbiamo fatto capire che bisognava pedalare, lavorare sodo è l’unica maniera per centrare i risultati. Coach Spiro Leka è stato fondamentale nel mettere a posto tutti i tasselli».
«La mia stagione? Mi sono divertito: giocare a basket per me è un divertimento, non lo vedo come un lavoro. Il basket è passione, quando sono in campo mi sfogo e sto bene. Ho ancora molto entusiasmo per continuare ad allenarmi e fare parte di una squadra. Grazie al gruppo e all’ambiente di Ferrara, quest’anno andavo all’MF Palace con il sorriso, nonostante mi siano successi degli incidenti di percorso: è stato in quei momenti, dovuti a fatti personali, che i compagni di squadra mi sono stati vicini».
Il futuro
«Non sta a me decidere come sarà strutturata la squadra per l’anno prossimo - ha chiuso il numero 11 della Feli Pharma -. Da parte mia posso dire che, viste le dinamiche che stanno succedendo in queste settimane, chi partirà da una base solida, beh, avrà già 6-8 punti in più in classifica. A Ferrara sto bene, in questi giorni parlerò con la dirigenza e spero riusciremo a trovare la soluzione per andare avanti». —
Lorenzo Montanari
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