Scalare l’Everest a Ferrara: ecco i “100mila scalini” corsi da Davide Capuano
Il runner ferrarese ha escogitato un particolare e simpatico sistema per restare in attività ed ottimizzare il periodo di quarantena
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.38745628:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.38745628:1650653247/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]
FERRARA. «Conosco Davide da qualche mese – afferma Andrea De Vivo, dirigente della Uisp di Ferrara e responsabile atletica –; la sua compagna ha aperto da poco il “filonificio” in centro, sono entrambi runner e prima della quarantena avevamo iniziato a seguirlo al Campo Scuola di via Porta Catena con una videoanalisi della corsa e poi con alcuni esercizi specifici. In questo periodo difficile troppo spesso, anche in questi giorni, i runners sono stati bersagliati da critiche, scatenando un clima di tensione dannoso per tutti; l’attività fisica è indispensabile, ora più che mai e penso che Davide con questa “impresa” abbia dato un segnale positivo a tutti».
IL PROTAGONISTA
L’impresa citata da De Vivo è quella dei “100 mila scalini”. Racconta dunque lo stesso Davide Capuano, il protagonista: «Ho iniziato questa sfida dei 100 mila scalini inconsapevolmente, creandola giorno dopo giorno. Tutto è nato dalla mia passione per la corsa, per poter stare all’aperto, a contatto con la natura e per mantenere il mio benessere fisico e mentale. Con la quarantena, non potendo più uscire per correre, mi sono chiesto: cosa posso trarre di positivo da questa situazione? Come posso mantenere il mio benessere fisico e mentale pur dovendo stare in casa? Considerando che vivo in un appartamento di 50 mq senza spazio esterno... Così, nel tentativo di trasformare in positivo la situazione, per non rimanere a lamentarmi seduto sul divano o sulla sedia, ho iniziato ad allenarmi correndo per le scale del palazzo, prendendo ispirazione dall’ultra runner Alex Tucci».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.38680970:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/sport/2020/04/04/news/corli-e-la-riscoperta-delle-piccole-cose-all-inizio-e-stata-dura-ora-sono-rigenerata-1.38680970]]
Capuano spiega: «Ho iniziato giorni fa con 3000 scalini (1500 a salire e 1500 a scendere), giorno dopo giorno ho continuato e aumentato il ritmo e il numero di gradini. Già il primo giorno mi sembrava di aver scalato l’Everest, ma oggi, dopo 19 giorni, facendo un po’di calcoli mi sono ritrovato a fare 100. 350 scalini di corsa, per un totale di 20. 070 metri, così ho “scalato” l’Everest a Ferrara. Certo, mancano un po’di paesaggi mozzafiato... Dopo un po’salire e scendere per le scale è monotono, farlo per 670 volte in 19 giorni è una bella sfida, però mi sono divertito tantissimo. E la cosa importante è che questo mi ha aiutato a non vivere queste settimane in maniera sedentaria, riuscendo a mantenere una media giornaliera di 14. 000 passi».
L'OBIETTIVO
E non è finita qui: «Arrivato a metà strada verso il gradino 100. 000 ho deciso di proseguire la “scalata” scalzo, in modo da rafforzare i muscoli dei piedi e i tendini, in modo che le dita dei piedi si “aggrappassero” ai gradini, proprio come la natura vuole. E poi, diciamocelo, forse i vicini non erano così contenti di sentire la mia corsa. Alla fine di questa quarantena sicuramente torneremo a correre all’aria aperta, a correre nei parchi, sulla spiaggia o in montagna e sicuramente apprezzeremo ancora di più tutto quello che potremo vedere. Nel frattempo posso dire di sentirmi pronto ad affrontare la prossima sfida, e la prima che affronterò sarà di certo un bel trail in montagna». –
Enrico Ferranti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google

