Spal in zona... Europa League La Curva Ovest si piazza al 6º posto del campionato
ferrara
Sono ore cruciali per la ripartenza del calcio, in quella cosiddetta “fase due” che nello specifico del pallone permetterebbe la disputa del restante spezzone di serie A, rigorosamente a porte chiuse.
scenari
È veramente dura ipotizzare gli scenari che saranno per la stagione in corso, ma soprattutto quelli per la prossima, perché il timore che il campionato prosegua senza spettatori sugli spalti fino (almeno) al termine del 2020 è purtroppo abbastanza fondata. Una situazione forzata, penalizzante, irreale e mai vissuta, che trasmette un senso di tristezza mischiata a una sorta di minor interesse per tutto ciò che sarà. Perché che il calcio abbia una funzione sociale è un dato di fatto. Ma in condizioni normali. E il sociale viene prima del calcio. Il pallone ne è parte e per questo nel cuore e nell’anima dei tifosi ripartirà nel vero senso della parola solo quando ripartirà la vita. Che è anche fare il tifo per la propria squadra negli impianti sportivi. Vogliamo riassumere il tutto con il più gettonato degli slogan d’Oltremanica? Bene, facciamolo con un: “Football without fans is nothing! ” .
In questo momento le atmosfere vissute negli stadi stanno mancando ancor più dei gesti tecnici dei giocatori.
il riconoscimento
E se sarà calcio, per forza di cose, sarà a porte chiuse. Sarà dura per tutti abituarsi– giocatori compresi – a un “Mazza” privo del suo popolo, delle sue bandiere e del suo straordinario tifo. Sarà triste quando la Spal giocherà in trasferta e nel settore ospiti non figureranno i classici vessilli. Sarà tutto tremendamente diverso e la mancanza della maxi passione biancazzurra non passerà inosservata. Anche perché la Curva Ovest è stata da poco riconosciuta in maniera straordinaria da “Supertifo”, lo storico magazine dedicato alle tifoserie organizzate italiane. Il feudo del tifo spallino si è classificato al sesto posto della serie A: in piena zona... Europa League. L’iniziativa di Supertifo è stata organizzata dai collaboratori del magazine a cui si sono aggiunti membri di una giuria composta dai rappresentanti di coreografie in diverse tifoserie d’Italia. Nei primissimi posti si sono piazzate le Curve di Inter, Lazio e Milan. Seguite da quelle di Roma e Fiorentina. Sesta, appunto, la tifoseria della Spal che ha messo alle spalle i rivali bolognesi, la Nord di Bergamo e la gradinata della Sampdoria. Poi, tutte le altre.—
Alessio Duatti
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