L’eredità tecnica ora è di De Luca Caniato e la Martinelli sono i talenti
FERRARA
La responsabilità dell’area tecnica del Cus Ferrara è oggi affidata a Ferdinando “Nando” De Luca, romano di nascita ma ferrarese d’adozione, allievo del centro tecnico ferrarese alla fine degli anni ’80 e praticamente mai andato via.
«Attualmente al Cus gravitano circa 200 atleti; 50 ragazzi, una ventina di seniores e 110 bambini - dice De Luca -. Scuola a parte abbiamo una serie di squadre giovanili dall’Under 10 alla 16 e se non ci fosse stato il virus avremmo affrontato ben sei campionati contemporaneamente. Abbiamo poi squadre dalla D1 alla D4 con ragazzi dai 12 ai 24 anni ed una di vertice in C maschile sempre composta da prodotti del vivaio con tennisti di 2ª categoria».
«Lo scorso anno abbiamo disputato lo spareggio promozione in B, perso al doppio decisivo dopo 12 ore di incontri, ma fare la serie cadetta sarebbe stato un grosso problema economico più che tecnico».
«Abbiamo giovani decisamente interessanti - prosegue il tecnico -; Carlo Alberto Caniato, quattordici anni e da dieci al Cus, è oggi in prestito altrove per poter perseguire obiettivi di eccellenza, ma continua ad allenarsi con me. Ha vinto il Roland Garros U13 ed altri tornei in Europa. A nemmeno 15 anni compete già con successo contro gli adulti. Stesso percorso per Giulia Martinelli, campionessa italiana di categoria oggi allenata direttamente dalla Fit. Se tutto va bene fra due anni la vedremo in Federation Cup».
«A loro aggiungiamo il titolo regionale femminile Under 12 a squadre ed altri di primo piano in macroarea che meritano attenzione - conclude De Luca -; atleti che hanno portato il Cus Ferrara ad essere stabilmente fra i primi 60 circoli d’Italia su oltre 4000 società». —
d. c.
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