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Verona in Europa, il Milan no Se la A si fermasse finirebbe così

Gianluca Oddenino

L’Uefa alle federazioni: i campionati devono essere portati a termine 

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il retroscena

Gianluca Oddenino

Chiudere i campionati, giocare le coppe ad agosto e aiutare subito le società con 70 milioni di euro. L’Uefa scende in campo dopo giorni di videoriunioni, lettere d’intenti e confronti con le leghe, club e giocatori: la volontà di far ripartire il calcio è totale, compreso il versamento di una prima tranche dei ricavi dell’Europeo, ma ora sembrano svaniti i diktat nei confronti delle federazioni che non riprenderanno le attività.

Ieri il comitato esecutivo ha preso in esame il problema di un’interruzione anticipata (come già stabilito in Belgio e Olanda), varando linee guida «su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori» per assegnare i pass per la prossima Champions ed Europa League. L’obiettivo è terminare comunque la stagione, suggerendo anche un momentaneo cambio di format dei tornei nazionali (tipo i playoff), ma c’è una via d’uscita in caso di «esistenza di un provvedimento nazionale ufficiale che vieta gli eventi sportivi», non si garantisce la conclusione «in tempo utile prima che inizi la stagione successiva» o «problemi economici insormontabili rendono impossibile terminare la stagione». C’è tempo fino al 27 maggio, quando le 55 federazioni dovranno presentare all’Uefa i piani dei singoli campionati, ma per salvare il salvabile si pensa di mantenere la classifica al momento attuale oppure di prendere in considerazione la media punti.

Una soluzione fondamentale per la Serie A, visto che non tutte le squadre hanno disputato lo stesso numero di partite: in Champions andrebbero così Juve, Lazio, Inter e Atalanta (i bianconeri non vincono lo scudetto: serve il Consiglio federale Figc per decretare l’eventuale assegnazione a tavolino), mentre Roma e Napoli finirebbero in Europa League e il Verona andrebbe ai preliminari con l’esclusione del Milan (scavalcato anche dal Parma). Tracciata la rotta, ora si riparte per provare a tornare in campo. Le federazioni sono pronte ad allungare la stagione sportiva fino al 2 agosto invece del tradizionale 30 giugno, come approvato dalla Fifa, e così salvare contratti e prestiti in scadenza.

Una mano arriverà anche dall’Uefa che ha sbloccato 70 milioni di pagamenti (sui 200 totali del biennio 2018-2020) per 676 squadre in Europa. «Tutto ciò rappresenta un’iniezione di liquidità necessaria alle finanze dei club – commenta Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell’associazione dei club europei – ed è il risultato del lavoro congiunto dell’Eca con l’Uefa per la protezione dei club in questo momento di minaccia esistenziale». —

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