Di Maggio, passione a prova di virus «United: non vedo l’ora di tornare»
ferrara
«La passione per la pallamano non finirà mai, è nel mio dna. Questo sport mi ha accompagnato in ogni percorso della mia vita e mi ha formato come persona». Davide Di Maggio - classe 1995 - è, senza ombra di dubbio, un pallamanista dalle qualità eccelse in campo e nella quotidianità.
Terzino sinistro che non ha problemi ad adattarsi in altri ruoli: «Ho iniziato a giocare a sei anni - le sue parole -; sono cresciuto sportivamente nella mia città, Conversano, dove per cinque anni ho disputato la massima serie con ottimi giocatori da cui ho cercato di apprendere il più possibile». Poi, il suo arrivo a Ferrara: dopo quattro campionati con l’Handball Estense, quest’anno l’approdo in casa Ferrara United.
«Ho sposato un progetto ambizioso che rappresenta un’opportunità per giocare ad ottimi livelli. Abbiamo creato un gruppo meraviglioso con atleti talentuosi; prima dello stop forzato stavamo crescendo sempre più, partita dopo partita. Posso affermare che il bilancio è sicuramente positivo, sia a livello personale che di squadra».
Tempo di quarantena: «La vivo nella mia abitazione di Conversano, dove lavoro in smart working e nel tempo che resta mi dedico a lavoretti di ristrutturazione, dato che ho la possibilità di vivere in una casa in campagna con ampi spazi» .
Come ne usciremo dalla pandemia Covid-19? «Più motivati. Con tanta voglia di fare e apprezzando tutto ciò che abbiamo perché, a quanto pare, non è scontato come credevamo» . La conclusione è un pensiero davvero significativo: «Ora mi godo questo periodo per stare a casa - incalza Di Maggio - però Ferrara mi manca tantissimo. È la città che mi ha adottato e con cui ho un legame molto speciale. Inoltre non vedo l’ora di tornare a giocare... più forti e più carichi che mai». —
Enrico Ferranti
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