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LA SPAL DELL'ALTRO MAZZOLA
Ferruccio, troppo buono per reggere quel peso
Nel 1986/87 l’approdo dell’allenatore che amava un calcio tecnico, offensivo e libero. Una persona educata e d’altri tempi
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FERRARA. Lo ricordiamo con il suo fisico minuto, quel velo di malinconia e di tristezza ad appannargli costantemente gli occhi, il sigarino triturato da dita nervose ed aspirato per celare in nuvolette di fumo pensieri che non lo abbandonavano mai. Chissà cosa aveva veramente per la testa, Ferruccio. Era obbligato a convivere con un cognome glorioso ed altrettanto pesante, nell...
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