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Vigarano attende con ansia lumi sul futuro

Giuliano Barbieri
Vigarano attende con ansia lumi sul futuro

Dopo l’assemblea di Lega di giovedì si avranno gli indirizzi per capire come saranno formati i prossimi organici di A1 e A2

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VIGARANO MAINARDA

Dopo che si è tenuto il consiglio direttivo della Lega Basket Femminile, in casa della Pallacanestro Vigarano si aspetta, con ansia e preoccupazione, l’assemblea di giovedì 30 quando saranno presenti le 14 squadre di A1 e le 29 di A2. Da questa assemblea dovrebbero scaturire gli indirizzi per capire su quante squadre si potrà contare al fine di formare, per la prossima stagione, gli organici dei campionati di A1 e A2.

ridimensionamento

Nell’ambiente del basket rosa al momento la parola predominate è ridimensionamento, perché si dà già per scontato che, tranne le big Schio e Venezia, tutte le altre società non sanno su quanti e quali sponsor potranno contare.

«Club forti - spiega Ennio Zazzaroni, d.g. della Pallacanestro Vigarano - come Ragusa e Lucca sono orientate verso una grossa riduzione del budget e le altre, non da ora, sono in difficoltà. Ascoltando tutte le società, dall’assemblea si potrà capire meglio quali e quante saranno le squadre in grado di iscriversi al prossimo campionato. Vedo un futuro preoccupante. Potrebbe anche essere che qualche società maschile, come ha fatto quest’anno la Virtus Bologna, apra al suo interno un settore femminile. Se questo avviene potrebbe essere una buona boccata d’ossigeno».

Quest’anno ci sarà un mese in più per le iscrizioni visto che il termine è stato fissato per il 31 luglio:

«Questo vuol dire - continua Zazzaroni - che la campagna acquisti, salvo che per le big, potrà iniziare solo dall’1 agosto ed i tempi saranno molto ristretti. Poi anche l’inizio del campionato avrà uno spostamento in avanti? Sarebbe un guaio perché, al momento, l’unica cosa certa è che il prossimo campionato si deve concludere entro il 25 maggio 2021. Se slitta la partenza del campionato, allora avremo dei tempi ristretti e si dovranno per forza disputare anche turni infrasettimanali. Preoccupa ancor di più il fatto che se il campionato, in termini di durata, viene compresso troppo si rischia di dover proporre dei contratti di sei mesi alle giocatrici e non so quante saranno disponibili a firmare. Ma c’è anche un altro aspetto che mi allarma, se possibile ancor di più».

la preoccupazione

Zazzaroni spiega di quale si tratta: «Non vedo entusiasmo - sottolinea il manager - e non noto nessuna richiesta di programmazione. A breve dobbiamo fare una pianificazione, passo dopo passo, perché altrimenti non c’è futuro. Da inizio marzo le squadre sono state fermate mentre erano all’apice della loro condizione atletica. Non si sa quando riprenderemo e dovremo partire adagio facendo fare, alle giocatrici, la giusta preparazione di un quarantina di giorni per evitare che non vengano danneggiate dalla lunga sosta. Certamente non vedo il futuro roseo perchè se non si attuano le linee guida si rischia di accentuare la crisi che già sta attanagliando il movimento del basket femminile». –

Giuliano Barbieri

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