Il Fedia subito al comando del campionato di “Serie V”
FERRARA
Per assaggiare il clima agonistico, il movimento del rugby femminile italiano sta mettendo in pratica una bella iniziativa nata dall’idea di Valentina Cavina, capitano del Cus Genova. Si tratta del campionato italiano di rugby virtuale, la “Serie V”, come è stata subito rinominata, che in poche ore ha raccolto l’adesione di 21 squadre divise in 7 gironi. Ogni venerdì verrà sorteggiata una squadra per girone che deciderà la sfida da compiere la domenica successiva. Verranno quindi registrati dei video che dimostrino gli esercizi fatti, in base ai quali verranno poi dati punti a seconda della riuscita.
le rivali
Il Fedia è stato inserito nel girone A in compagnia delle Ringhio Monzesi e dell’Urc Capitolina ed è toccato a capitan Benini decidere il “compito” per il primo turno. La scelta è caduta su un esercizio di potenza e coordinazione, un “press two hands negative”, una verticale a muro per poi divaricare le gambe e nel punto di massima discesa con bacino staccato dal muro, tenere la posizione per almeno 5 secondi.
Vi pare complicato? Niente affatto, se si pensa alla prova architettata dal capitano del Villorba e della Nazionale Sara Barattin per Cus Torino e Cus Pavia: un mix di forza, equilibrio e precisione con la palla. Più goliardico il cimento scelto dalle Leonesse del Torre del Greco per Valsugana e Cus Genova, che dovranno bere una birra alla goccia per poi fare cinque giri attorno ad un bastone e far fare alla palla ovale cinque giri attorno alle ginocchia. Interessante la prova del girone E con Mastine Parabiago, Lions Tortona e Montevirginio che dovranno fare delle capriole in avanti e indietro raccogliendo in maniera corretta una palla che viene lanciata.
risultati
Ma com’è andata al Fedia? Maria Cristina Tonna, giudice della prima giornata, ha premiato l’esercizio compiuto da Giada Arzenton, trequarti bianconero. «Prova superata dalle ragazze del Cus Ferrara (che vale 7 punti; ndr) e del Monza (anche per loro 7 punti; ndr), mentre per le ragazze della Capitolina i punti sono 4 perché la giocatrice non tiene il massimo punto in discesa». —
Dario Cavaliere
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