Ebeling eleggibile per il Draft Nba
Tatu si è reso un candidabile ma è più una scelta per il 2021. Il presente è al Kleb: «Lavoro e fiducia»
FERRARA
Il presente e il futuro prossimo si chiamano Ferrara e Kleb, più a lungo termine potrebbe essere l’Nba. È di ieri la notizia che Michele Ebeling, ala della Feli Pharma, si è dichiarato eleggibile per entrare nel Draft Nba candidandosi in anticipo di un anno. In sostanza, Ebeling può essere scelto già quest’anno da un team Nba. Data del draft, stante l’emergenza virus, ancora incerta.
la crescita
“Tatu” durante questa stagione è cresciuto moltissimo e al di là dell’Oceano si sono accorti di lui. «Inizialmente neanche io sapevo se dichiararmi eleggibile - dice il classe 1999 biancazzurro -, ho parlato con mio padre, che a sua volta aveva parlato con quello di Nico Mannion. Ho visto che c’erano tanti nomi del campionato italiano e diversi giocatori che conosco: non mi sento sotto nessuno di loro. Mio padre mi ha fatto vedere un’intervista a Mario Boni, che parla della tenacia: “ Nessuno deve permettersi di dire che non riesco a fare qualcosa”. Da questa frase ho preso spunto, così ho deciso di dichiararmi eleggibile già nel prossimo Draft».
«Ho cambiato mentalità - dice Ebeling junior -: ho capito che se continuo a lavorare a testa bassa posso diventare un giocatore e togliermi molti sfizi. Stando lontano da Ferrara per tanto tempo sentivo sempre mancare qualcosa, la fiducia che ho ritrovato al Kleb durante questa stagione. Avrei voluto finire la stagione e provare il grande passo, diciamo che l’obiettivo principale sarà tutto verso l’anno prossimo: mettermi in mostra e fare bene con il Kleb, dopo di che provarci anche perché nel Draft 2021 entrerei automaticamente. Ho fatto questa mossa per mettermi in mostra: non so se verrò scelto o meno».
Assieme a Ebeling, quest’anno si sono dichiarati eleggibili pure Bayehe, Mabor e Mouaha di Roseto, oltre a Drell ed Eboua di Pesaro. Per la crescita esponenziale di Ebeling, fondamentale è stato il lavoro con coach Spiro Leka e Nando Maione, così come gli allenamenti fianco a fianco a Patrick Baldassarre e Tommaso Fantoni. Non dimenticando le infinite sedute di tiro con Petrolati.
Parole di papà
«Tatu ha i mezzi per arrivare dove vuole, adesso tocca solamente a lui». Parole importanti, quelle del diesse biancazzurro John Ebeling. «Abbiamo deciso proprio all’ultimo secondo di fare questo passo - dice papà John -, dopo aver parlato con Pace Mannion. Tatu così si farà conoscere ancora di più in Europa, come del resto in Nba. Il futuro? Beh, dovrà continuare a lavorare. Devo dire che quest’anno ha avuto la fortuna di giocare molto grazie a coach Leka e all’accoppiata Baldassarre- Fantoni: con il loro appoggio poteva pure permettersi di sbagliare. La mentalità di Tatu è cambiata, ha capito che con lavoro e umiltà potrà arrivare in alto».
«È stato visto, gli scout fanno il loro lavoro, ora l’importante è continuare a farsi conoscere. Ora Tatu deve alzare il livello - chiude John -: è molto contento di essere a Ferrara e non vedo per lui una partenza. Meglio crescere giocando in un ambiente dove sei considerato, piuttosto che scaldare la panchina in Serie A». —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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