Ferrara nel centro del mirino con le gare Darts on skype
Il top nazionale della disciplina partecipa ai tornei in chat organizzati ogni sabato L’ideatore della manifestazione è il presidente della società estense
FERRARA
C’è una disciplina sportiva che, in barba alle restrizioni dettate dal coronavirus, sta vivendo una stagione intensa con una competizione a settimana che mette a confronto il meglio del panorama nazionale. Stiamo parlando delle “freccette”, che tolta l’etichetta di passatempo da pub sono regolamentate e federate. Infatti dopo la nascita (in un pub appunto) nel 1983 del Dart Club Treviso e visto l’interesse suscitato lungo lo stivale, l’anno successivo è nata la Federazione Italiana Gioco Freccette.
leghe e sigle
Come per il beach tennis, altro passatempo assurto al ruolo di attività sportiva, nelle pieghe dei regolamenti c’è spazio per svariate leghe e sigle, che però nella manifestazione in questione sono bellamente scavalcate. Stiamo parlando del “Darts on skype” che tutti i sabato da oltre un mese, in tempo di lockdown, riunisce il meglio nazionale della disciplina in accesissimi tornei che non hanno eguali per numeri e nomi.
L’ultimo, disputato sabato scorso, ha visto la partecipazione di 128 concorrenti, divisi in 16 gironi da 8 giocatori; circa 400 partite giocate in 9 ore con le finali in diretta streaming. Il tutto stando comodamente a casa propria. A ricevere le iscrizioni, fare mente e braccio organizzativo nonché direttore di gara, è il ferrarese Riccardo Roversi, presidente del Ferrara Darts, società nata nel 2017 sulle ceneri del Dart Club Ferrara che operò dal 1992 al’98. Sede attuale presso l’Accademia del Biliardo di Ferrara (via Padova), con 4 postazioni per il gioco su bersaglio elettronico e 3 postazioni per il tradizionale gioco dello Steel (punte in acciaio su bersaglio tradizionale).
«È stato un po’ come l’uovo di Colombo - dice Roversi -. Non si può uscire? E allora giochiamo da casa e contribuiamo a mantenere viva la socialità e devo dire che l’esperimento è riuscito. Ogni settimana i 128 posti disponibili per il torneo (il classico 501 double out con fase iniziale con gironi all’italiana e fase finale ad eliminazione diretta; ndr) vengono bruciati in pochissimo tempo e si presentano al via i migliori giocatori di tutte le sigle provenienti da tutta Itali: Palermo, Campobasso, Pesaro, Chieti, Valle d’Aosta, Trieste...».
Partecipare è semplice. È necessario avere un bersaglio, non importa che sia steel o soft, da posizionare con il centro rosso a m. 1,73 dal suolo con la linea di tiro a m. 2,37 dalla faccia del bersaglio, poi un dispositivo segnapunti e un supporto per il cellulare con skipe attivo per posizionarlo a circa mezzo metro dal bersaglio. Viene creata una chat di gruppo dei partecipanti in cui sono inseriti sorteggi e risultati partite oltre agli screen dei tabelloni step by step. Le partite si svolgono in privato tra i due contendenti in videochiamata e l’incontro si svolgerà come dal vivo iniziando con il tiro al Bull (bersaglio) e turnandosi per il tiro. A fine incontro entrambi i giocatori comunicano il risultato nella chat comune così che gli organizzatori possano aggiornare il tabellone.
«Gli ultimi sette incontri, dai quarti alla finalissima, sono poi ripresi in diretta streaming - sottolinea Roversi - con le immagini, che grazie alla regia di Enrico Calzino da Firenze ed il commento tecnico di Jacopo Ghirardon da Venezia, vanno sul web con un riscontro altissimo. Con una produzione tecnica casalinga, ci sono arrivati i complimenti che ci paragonavano al circuito Pro in onda su Dazn».
gran livello
«Lo scorso weekend abbiamo giocato il sesto torneo di un livello pazzesco - prosegue il presidente - che ha visto la vittoria del torinese Danilo Vigato, già campione italiano, contro Manuel Scrudato tesserato per una società di Trento. Per dirla in termini tecnici è stato un 5-3 arrivato al termine di una partita in cui Manuel ha trovato ben tre 180 ma dove “the Tractor” Vigato è stato più cinico in doppia, con moltissimi 140 e ottime chiusure come 80 out per vincere. I ferraresi in gara son andati maluccio, poco oltre le eliminatorie, ma almeno siamo fortissimi nell’organizzazione».
«Capisco che per la stragrande maggioranza dei lettori questi termini possano essere incomprensibili e per questo invito a seguire sul web il settimo torneo Darts on Skipe, previsto domani. Magari qualcuno si appassiona e vuol saperne di più». —
Dario Cavaliere
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