Anche Andreini e Bernardelli seguiranno Vagnati al Torino
ferrara
La diaspora dirigenziale (e non solo: poi vedremo perché) della Spal prosegue. Davide Vagnati non si è limitato a preparare la valigia per trasferirsi al Torino, ma ha fatto il biglietto anche per una pletora di suoi collaboratori, che dunque lasceranno il club biancazzurro.
i fedelissimi
Se il capo scout Gian Mario Specchia è stato il primo del quale si è saputo, adesso è assodato che seguiranno Vagnati in granata anche il team manager Alessandro Andreini ed il segretario sportivo Andrea Bernardelli: la scorsa estate avevano rinnovato entrambi con la Spal, fino al giugno del 2021.
Naturalmente bisognerà vedere quali incarichi assumeranno al Torino, visto che la società di Cairo ha già un organigramma ben definito e dovrà anche ricollocare il d.s. Bava (potrebbe tornare al settore giovanile), ma questi saranno problemi del Toro, e degli interessati.
semplici e giocatori
Di sicuro, avanti di questo passo nella prossima stagione il Torino non giocherà in maglia granata ma con un’inedita casacca biancazzurra, soprattutto se Vagnati come allenatore dovesse davvero assumere mister Semplici, ed il suo staff. Mica finita: impazzano già le ipotesi di mercato, che vogliono il Torino su Fares (primo obiettivo, conteso da Fiorentina e Lazio), Vicari e Bonifazi. Per quest’ultimo sarebbe l’ennesimo andata e ritorno. La Spal a gennaio lo ha prelevato in prestito con obbligo di riscatto a 12 milioni, ma l’obbligo è «a determinate condizioni». Cioè la salvezza. Se la Spal non resterà in serie A (ipotesi temibile, a meno di un allargamento a 22 squadre che per ora la Figc sembra scartare), è evidente che l’obbligo verrà meno.
il successore
Se uno o un paio o tutti questi possibili affari sull’asse Spal-Torino andranno in porto, allora i biancazzurri incasseranno un gruzzolo assai utile ed avranno da Vagnati anche qualche ragazzotto in orbita Toro che i granata presteranno per dargli continuità d’impiego. Operazioni che dovranno però logicamente trovare il gradimento della Spal e di quello che sarà il suo nuovo direttore sportivo. Dopo che ieri il patron Colombarini ha annunciato il rinnovato impegno della famiglia, con un piano di durata pluriennale (sull’arco di tre o quattro stagioni), è evidente che la società dovrà ora accelerare i tempi di individuazione ed ingaggio del direttore. Il cui profilo dovrà ottemperare a precisi criteri, in primis – al di là della conoscenza del mercato – quelli inerenti la capacità di allestire una rosa con un budget equilibrato, di scovare giocatori che abbiano sia impatto tecnico che possibilità di generare successive plusvalenze, e di conoscere il panorama del serbatoio dei giovani e delle categorie inferiori. I nomi al momento più spendibili restano quelli di Nereo Bonato, Giorgio Zamuner e Ruggero Ludergnani. –
p.n.
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