Giro d’Italia oppure le classiche Il ciclismo dovrà scegliere
Per l’Uci la Corsa Rosa contemporanea a gare del Nord e Vuelta
Il retroscena
Adesso che il nuovo calendario 2020 del grande ciclismo è ufficiale (diramato ieri dall’Uci), cominciano i calcoli e le valutazioni per scegliere il programma di corse più congeniale, sperando che la pandemia di coronavirus non costringa poi la Federazione internazionale a cambiare di nuovo tutto o addirittura a cancellare la stagione. Il calendario di un anno è stato concentrato in poco più di 3 mesi, quindi ci saranno molte sovrapposizioni fra le corse più importanti. Una delle novità più suggestive è l’apertura della stagione in Italia con la Strade Bianche a inizio agosto, seguita una settimana più tardi dalla Milano-Sanremo.
Il Tour de France, partenza a fine agosto, sarà per una volta la prima delle tre grandi corse a tappe in calendario, seguiranno il Giro d’Italia a ottobre e la Vuelta di Spagna, quest’ultima addirittura sovrapposta nella sua prima settimana alle ultime sei tappe della Corsa Rosa, una concomitanza senza precedenti.
le classiche del Nord
Ma non basta, perché proprio durante il Giro si disputeranno anche ben quattro classiche del Nord – Liegi, Amstel, Gand e Fiandre – che dunque costringeranno molti corridori a fare scelte drastiche: o la caccia al podio rosa o i sogni di gloria in una grande corsa di un giorno. Un’altra curiosa novità di questo nuovo calendario 2020 riguarda la concomitanza fra più corse a tappe e addirittura fra due delle tre più importanti. Abbiamo già detto della parziale sovrapposizione di Giro e Vuelta, un caso mai successo prima. Ma un mese prima, a settembre, durante il Tour de France si correrà anche la Tirreno-Adriatico, cioè la più importante fra le brevi corse a tappe.
Un calendario così condensato porterà inevitabilmente a importanti forfait in alcuni appuntamenti clou. Per esempio Peter Sagan, che aveva annunciato la sua prima partecipazione al Giro, dovrà fare marcia indietro se vorrà riconquistare Fiandre o Gand. Invece Nibali, che ha sempre detto di inseguire il terzo successo al Giro, si vedrà costretto a saltare la Liegi, classica che pure gli è particolarmente congeniale. Un altro aut-aut riguarderà il Tour e, una settimana dopo, il Mondiale, perché sarà difficilissimo puntare al podio di Parigi e poi affrontare dopo pochi giorni con chance la corsa iridata in Svizzera che quest’anno si addice agli scalatori. Che cosa faranno allora i vari Bernal, Froome, Dumoulin, Roglic e Quintana? –
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