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Le frecce tornano a volare Domani via al tiro con l’arco

dario cavaliere
Le frecce tornano a volare Domani via al tiro con l’arco

Tolto il lucchetto al campo di via Bacchelli. Il presidente Soffritti: «Siamo pronti» Il 21 giugno al parco Massari potrebbe svolgersi la prima gara estense post Covid

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FERRARA

Nel novero degli sport a rischio pressoché zero, beneficiati da questa “fase 2” legata al coronavirus, c’è anche il tiro con l’arco. E domani a Ferrara riaprirà l’impianto di via Bacchelli per la gioia degli appassionati.

«Sapevamo della possibilità di riaprire in fretta - dice Gianni Soffritti, presidente della Compagnia arcieri e balestrieri Filippo degli Ariosti - ed abbiamo attuato preventivamente tutte le normative previste dai vari decreti e linee guida ministeriali e del Coni. Abbiamo riallestito tutte le postazioni di tiro, apposto la cartellonistica sui percorsi obbligati all’interno dell’impianto e divulgato fra i nostri associati il regolamento particolare che seguiremo in questa fase di ripresa dell’attività».

ufficio sport

«In sostanza - prosegue Soffritti -, abbiamo attuato un protocollo personalizzato poi trasmesso a Fausto Molinari all’Ufficio sport del Comune».

«Come in tanti altri ambiti anche qui saranno strette un po’ le maglie della libertà personale - confida il presidente - con il distanziamento sociale e l’uso dei corretti dispositivi di protezione individuale. La mascherina sarà consentito toglierla solamente nel momento del tiro, per ovvi motivi. Ripartiamo con l’attività sociale, dato che le gare, almeno per quello che riguarda la Fitarco sono bloccate fino al 31 agosto».

Questa precisazione è doverosa, perché il 21 giugno è in calendario a Ferrara una gara di Coppa Italia della Lega arcieri medievali, una classica del panorama sportivo ferrarese, che - se confermata - potrebbe essere il primo evento sportivo a svolgersi nel post Covid-19.

al parco

«È una manifestazione che solitamente vede la partecipazione di circa 200 arcieri provenienti da tutta Italia (i praticanti sono 3000 in tutta la penisola; ndr) - aggiunge Soffritti - che si affrontano sul campo gara allestito al parco Massari, per poi avere un momento conviviale ospiti a San Benedetto o Santo Spirito. Assodato che questi contesti non sono praticabili, se la gara fosse allestita nel nostro impianto e se il pranzo fosse ridimensionato ad un pic nic, dove chi partecipa si porta tutto da casa, forse gli ampi spazi a nostra disposizione potrebbero essere idonei per il necessario distanziamento sociale. Su questo avrò a breve un incontro e si deciderà».

La società ferrarese è stata fondata nel 1986 da un gruppo di amici appassionati di tiro con l’arco e con la balestra nelle forme antica e moderna. Vanta un centinaio di tesserati dai 9 anni (età minima per iniziare) agli 83 del più longevo e grazie alla presenza di istruttori abilitati c’è una componente di tiratori diversamente abili. I soci sono impegnati nelle discipline di tiro con l’arco nudo, olimpico, storico e compound e sono sempre presenti nelle principali competizioni. In un recente passato proprio il presidente Gianni Soffritti, assieme a Marco Tosi e Roberto Malservigi, ha primeggiato per tre stagioni consecutive ai campionati italiani della Lega arco medievale, restando sempre sul podio a posizioni invertite. Per Dario Luppi da annoverare invece un 6° posto ai campionati italiani Fitarco. —

dario cavaliere

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