Il compromesso del Kleb «Palasport aperti almeno a metà»
FERRARA
La Fip vorrebbe fare ricominciare il basket ad ottobre, ovviamente a porte chiuse. Le società della Lnp hanno bisogno di incassi e spettatori. Il presidente del Kleb Francesco D’Auria non resta fermo. «D’accordo, ripartiamo ad ottobre, ma con i palasport in sicurezza e pieni a metà». I giocatori potrebbero pure indossare mascherine particolari, il pubblico dovrebbe rispettare le regole anti contagio. «La sensazione è che la voglia di non lasciare la pallacanestro ai box per troppo tempo sta superando il fattore economico – dice il massimo dirigente biancazzurro –; con troppa inattività, beh, rischiamo di scendere ancora di più a livello di visibilità e poi gli atleti non possono restare così tanto tempo fermi: per loro sarebbe un danno importante. Questo non significa che io sia d’accordo con le porte chiuse, anzi: proporrò per una via di mezzo. Stanno studiando delle mascherine per i giocatori, a chi può e vuole deve essere data la possibilità di riempire almeno per metà il palasport. Piuttosto che restare completamente a porte chiuse, sarei disposto a fare degli investimenti, anche con la tecnologia avanzata per il controllo facciale della temperatura».
«La speranza – ha chiuso D’Auria – è che si possa trovare una via di mezzo, anche perché non facendo la campagna abbonamenti si parte con un handicap importante. A livello di marketing, uno sponsor può vedere anche in tv il proprio logo sul campo, ma non sarebbe la stessa cosa». —
Lorenzo Montanari
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