Oggi il Canoa Club Ferrara ritrova il brivido dell’acqua
Sanificate le strutture dell’Oasi di Vigarano Pieve che così riaprono i battenti I gruppi delle varie discipline lavoreranno anche negli impianti della società
FERRARA
Al Canoa Club Ferrara non si sono fermati un attimo, neppure nel momento del lockdown più stringente: allenamenti a domicilio e individuali, incontri e riunioni via web. Adesso che siamo entrati nella fase 2 dell’emergenza coronavirus, il Canoa Club e l’Oasi di Vigarano Pieve riaprono, con l’obiettivo di fare allenare i propri canoisti, il tutto in sicurezza.
il lavoro
Anche ieri mattina Luca Bertoncelli, numero uno del Canoa Club era al lavoro per sanificare le strutture che già oggi riapriranno i battenti. «Gli ultimi mesi non sono stati facili – ha raccontato Bertoncelli –, abbiamo attivato web call con atleti e istruttori, che facevano lezioni giornaliere, con l’obiettivo di tenere in movimento i nostri canoisti. Mancava l’acqua, ovviamente, ma i contatti li abbiamo mantenuti sempre, con gli atleti di paracanoa, slalom e velocità, non dimenticando l’attività giovanile».
Dopo molto lavoro a domicilio, è arrivato il momento di tornare in acqua, distanziati e nella massima sicurezza.
la ripresa
«Adesso la situazione si è sbloccata. Abbiamo cominciato martedì scorso con Marta Bertoncelli, Elena Borghi e Francesca Malaguti, le tre nostre atlete di interesse nazionale che hanno iniziato gli allenamenti in autonomia e a distanza, dopo aver approvato il protocollo sanitario necessario per potere riaprire».
Al lavoro, dunque. Ancora Bertoncelli, che afferma:
«A cominciare da oggi inizieranno a lavorare i gruppi sportivi di velocità, paracanoa e slalom, divisi tra Oasi di Vigarano Pieve e Canoa Club, così da evitare assembramenti. Il 18 maggio, se le cose continueranno ad andare abbastanza bene in termini di contagi da Covid-19, apriremo l’attività sportiva per tutti gli altri soci, quelli amatori che non sono iscritti ai gruppi sportivi: ci saranno orari prestabiliti, affinché le attività non si accavallino. Si proseguirà a lavorare a porte chiuse, anche l’Oasi sarà aperta esclusivamente ai nostri soci».
Il protocollo di sicurezza
«È davvero molto stringente, vogliamo evitare che i ragazzi si avvicinino troppo fra di loro, al momento bisognerà che conviviamo con questa nuova realtà. Abbiamo sanificato le strutture, non ci resta che cominciare».
I centri estivi
«L’1 giugno inizieremo con i centri estivi, all’Oasi di Vigarano Pieve, in collaborazione con il Coni: stiamo aspettando che esca il bando per l’adesione al progetto conciliazione vita-lavoro, che prevede il contributo alle famiglie pari a 84 euro a settimana per quattro settimane. È un servizio che vorremmo dare già da oggi, ma bisogna aspettare l’uscita del bando. Abbiamo aperto il prima possibile, ci siamo riuniti sempre, abbiamo fornito alle famiglie dei nostri canoisti il massimo servizio che potevamo, condividendo il protocollo sanitario. Ci hanno fatto tutti i complimenti, compreso il presidente del Cip, Alberti. Non ci siamo mai fermati – ha chiuso Bertoncelli –, adattandoci al momento particolare che stiamo vivendo. Abbiamo anche la nostra psicologa, Olga Solmi, che sarà a disposizione per tenere monitorate, attraverso ciò che diranno gli istruttori, eventuali problematiche che saranno riscontrate». –
Lorenzo Montanari
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