Parmeggiani allarga gli orizzonti «Sogno il Ju Jitsu alle Olimpiadi»
Arti marziali. La grande ambizione del maestro centese
il racconto
Alberto Parmeggiani è vicepresidente (insieme ad Ercole Guidetti) del C.S.R. Ju Jitsu Cento e socio cofondatore della nuova Federazione Ju Jitsu Italia.
gli inizi
Classe 1958, residente a XII Morelli, Parmeggiani nutre una passione per il tatami nata nel 1980: «Su pressioni di un mio collega di lavoro, il maestro Ercole Guidetti - cintura nera di Ju Jitsu - mi presentai in palestra del tutto ignaro che sarebbe iniziata un'avventura che mi avrebbe accompagnato fino ad oggi. Un percorso che ha contribuito alla mia crescita psicofisica e ad un miglioramento significativo della mia persona in tutti i campi della vita, dal lavoro alla famiglia ed ai rapporti con le persone. Questo sport rappresenta da sempre una filosofia che mi ha plasmato». Una carriera significativa, prestigiosa e ricca di emozioni: «Ricordo più volentieri quelle vissute durante gli esami, cioè i passaggi di grado, e quelle vissute durante le esibizioni dove diventa palpabile l'energia del pubblico che ti decuplica le forze ed il rendimento».
«Iniziai ad insegnare nel 1984 come aiuto istruttore - prosegue il maestro Alberto Parmeggiani - quando non ero ancora cintura nera, nella palestra di Finale Emilia assieme al maestro Ercole Guidetti che dopo un paio di anni la lasciò in gestione a me che nel frattempo avevo maturato il grado di cintura nera 1°Dan e dove insegnai fino al 1988 quando, a mia volta, la lasciai ad un collega per ragioni di lavoro. Poi ripresi e cominciai a dare esami con cadenza quasi regolare fino al 5° Dan che ho attualmente. Inoltre ho fatto l'arbitro per diversi anni nelle gare di fighting e duo system. Sono diventato istruttore, poi maestro cintura nera 3° Dan nel 2002. L'ultima esperienza di insegnamento è stata dal 2002 al 2015 nella palestra di Cento come supporto a Piero Rovigatti. Mia moglie è 2°Dan di Ju Jitsu e 1°Dan di Kobudo, mentre i nostri figli non stanno seguendo le nostre orme».
l’obiettivo
Le persone più significative incontrate in questo cammino: «Una su tutte il maestro Piero Rovigatti a cui devo tantissimo. Ma anche tanti altri. Io e tutti i maestri perseguiamo da sempre gli obiettivi di divulgazione del Ju Jitsu e di ulteriore allargamento dei suoi confini. Il sogno sarebbe quello di portare il nostro sport a livello olimpico». —
Enrico Ferranti
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