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Ufficiale lo stop dei Dilettanti «E adesso pensiamo al futuro»

Ufficiale lo stop dei Dilettanti «E adesso pensiamo al futuro»

Ieri nessuna sorpresa dal Consiglio federale. Braiati, presidente Crer, per la prossima stagione punta a gironi da 16 squadre

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ferrara

Game over. La più scontata e attesa delle decisioni è arrivata nella sua ufficialità nel pomeriggio di ieri, al termine del Consiglio della Federcalcio: stop definitivo per tutti i campionati dilettantistici. Dall’Eccellenza alla Terza categoria si chiude il libro della stagione 2019/2020. «Causa le condizioni generali e l’eccezionale situazione determinatasi dall’emergenza» recita la nota della Federazione. Nessuna sorpresa, la pietra tombale era stata messa già dagli oltre due mesi di sospensione obbligata. Rimettere in piedi i campionati regionali e provinciali sarebbe stato impossibile, osservare i protocolli scientifici per garantire sicurezza e salute impensabile.

il futuro

Paolo Braiati, ferrarese, presidente della federazione emiliano-romagnola era preparato alla notizia: «Infatti per noi non ci sono novità». Domani assemblea della Lega Nazionale Dilettanti, si dovrà decidere come chiudere l’annata in termini di verdetti e poi pensare al futuro. Promozioni, retrocessioni, ripescaggi... Sarà tutto a tavolino. «Lunedì ho partecipato ad una video conferenza d’area - svela Braiati - in cui abbiamo cercato di raggiungere una linea comune da portare in assemblea nazionale». Hanno partecipato, oltre all’Emilia, Sardegna, Lazio, Toscana, Umbria e Marche.

Archiviato questo strano e doloroso torneo, toccherà ragionare sul domani. Ai problemi economici, alla necessità di abbassare le spese. Snellire il cammino stagionale. «Ci aspetta un’annata di transizione - spiega Braiati -: gironi piccoli e pochi spostamenti. Dobbiamo creare le basi per il 2021/2022». E così per il 2020/2021 si pensa a gironi a sedici squadre: snelli. Con costi al ribasso e meno settimane di impegno agonistico. Anche perché se l’attuale annata andrà a terminare il 31 agosto (è la dead line della Serie A), difficile immaginarsi settembre come l’avvio agonistico della nuova. I dilettanti potrebbero insomma scattare a ottobre, logicamente con meno date in calendario per spalmare le partite.

ambizione

Una delle società che resta ambiziosa anche dopo l’emergenza è la Portuense, che sta già pianificando il futuro, nella speranza di poter essere ammessa al campionato di Promozione, obiettivo che probabilmente avrebbe centrato sul campo visto l’ampio vantaggio che aveva già accumulato in Prima categoria. La dirigenza rossonera sta gettando le basi per disputare un torneo di vertice anche nella categoria superiore e raggiungere così l’Eccellenza, obiettivo dichiarato del patron Antonio Cavallari al momento del suo ingresso la scorsa estate nello storico club di Portomaggiore. Portuense che può contare su un assetto societario ancora più forte dopo l’accordo con l’Etrusca 2010 che ha dato vita alla Portuense-Etrusca, società che può contare su prima squadra e tutte le categorie giovanili nel centro sportivo intitolato a Savino Bellini. La programmazione della squadra rossonera (ovviamente ancora affidata a mister Baiesi) prevede quattro innesti importanti in dirittura d’arrivo, si tratta del portiere Costantino e del centrocampista Pagani dal Sant’Agostino, dell’altro centrocampista Formigoni dall’Argentana e dell’attaccante Gherlinzoni dal Gualdo Voghiera, tutti giocatori dall’Eccellenza.

iscrizione

Fra le note liete in un quadro che si preannuncia fosco c’è il ritorno di una delle società più simpatiche del calcio dilettantistico ferrarese. Si tratta dell’Estensi Spina, la compagine di Lido Estensi, una delle presenze fisse nel campionato di Terza categoria, tante annate dignitose pur con gli intoppi connessi al territorio (calciatori impegnati nella stagione balneare dunque in difficoltà durante la preparazione e nelle fasi finali del campionato), capace di centrare una finale del memorial Tavolini e lanciare diversi ragazzi interessanti in categorie superiori. Gli storici dirigenti Paolo Rossi e Gianfranco Bizzi, rispettivamente presidente e segretario, dopo due anni di stop sono già al lavoro per riallestire la squadra, contando anche sulla maggiore disponibilità di tempo di entrambi e sulla voglia manifestata da tanti ex della squadra di tornare nella squadra del Lido.

niente panchina

Intanto in quel di Lagosanto c’è una certezza. Nel futuro della società biancazzurra è stato annunciato un nuovo cambio tecnico per la prossima stagione sportiva. Il mister non sarà più l’esperto Massimo Zibelli, avvisato della notizia direttamente dalla società di Lagosanto nelle figure del presidente Luca Mari e dal suo vice Fabrizio Bellini. I vertici della Laghese hanno ringraziato “Zibo” per il buonissimo lavoro svolto con i giovani del gruppo, ma ora vireranno su un altro profilo. Il nome più gettonato è quello di Giulio Roma: quest’anno difensore a Berra e nella scorsa stagione allenatore-giocatore ad Ariano.

Zibelli ha preso atto della decisione e con un pizzico di amaro in bocca dovrà rinunciare al progetto giovani della Laghese che aveva in mente per i prossimi anni. In ogni caso, quando si avranno più certezze sul futuro del calcio dilettantistico provinciale, c’è da star sicuri che un’altra panchina per lui arriverà. —

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