Il Cus Ferrara valuta come affrontare la riapertura I nodi: bambini e tempistica
FERRARA
Riunione operativa in casa Cus Ferrara rugby, quella tenuta l’altra sera tra tutti i tecnici della sezione, il responsabile Claudio Trombetta ed il presidente Giorgio Tosi.
categorie
In attesa delle linee guida della Federazione che dovrebbero essere divulgate a brevissimo, ed in attesa della riapertura dell’impianto prevista per la prossima settimana, all’ordine del giorno come traghettare il momento e come affrontare la prossima stagione, ammesso che la stessa possa avere regolare sviluppo. Se il panel dei tecnici si è dimostrato compatto nel garantire collaborazione per il futuro in un momento di ristrettezze, altrettanto non è stato su come affrontare la riapertura. La differenza la fa la categoria degli atleti. Se per le giovanili e le categorie seniores il ritorno in campo può essere strutturato basandosi esclusivamente sulla preparazione fisica nel rispetto del distanziamento sociale, per il minirugby è diverso. Il bambino deve giocare, deve avere una palla – magari personale – in mano, ma è più difficile garantire il distanziamento sociale.
centri estivi
Azzeccata l’idea di collaborare con i centri estivi del Cus che con la loro offerta poliedrica potrebbero essere il giusto compromesso verso un momento migliore. In ogni caso la sezione si sta strutturando anche a livello dirigenziale per garantire al momento della riapertura tutto quello che è necessario in tema di sicurezza. Da non sottovalutare anche la risposta che daranno gli atleti nelle varie categorie. Saranno tutti disposti ad un rientro con dei limiti prolungato nel tempo? —
d. c.
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