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Il Kleb dribbla la massima serie «Vogliamo crescere per gradi»

Marco Nagliati
Il Kleb dribbla la massima serie «Vogliamo crescere per gradi»

Il presidente D’Auria e la richiesta di pensare alla Serie A: in questo momento si tratterebbe di un’avventura impossibile

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ferrara

Ridi e scherza, stai a vedere che... «Massì, me l’hanno chiesto» dice con leggerezza Francesco D’Auria. Al Kleb Ferrara un accenno alla possibilità di iscriversi alla prossima Serie A è stato fatto pervenire. Anzi, più di una battuta. Quasi un invito a pensarci. «Sono una persona decisamente ottimista - rimane sulla traccia del discorso D’Auria -, ma anche realista. In questo momento non possiamo pensare ad un’avventura così impegnativa come la massima serie. Per noi sarebbe come buttarsi giù da un ponte, rovinare in un attimo quanto di buono abbiamo fatto in un anno e mezzo e quanto vogliamo costruire per il futuro. Affronteremo la prossima Serie A2 e secondo me saremo anche più forti rispetto all’ultimo buon campionato disputato. Questo però, sia chiaro, non significa che punteremo alla promozione».

lo scenario

Rimane il fatto che l’attuale panorama cestistico nazionale è ingombro di nuvole. Non passa giorno che una società non manifesti ansie e timori. Ed ecco perché un Kleb già operativo, dinamico e strutturato è finito nelle riflessioni dei salotti “buoni”. «Credo che la categoria vada conquistata sul campo - aggiunge D’Auria -, facendo crescere parallelamente la squadra e l’indotto. Per gradi. Restare a certi livelli comporta un lavoro di scouting, significa andare negli Usa e cercare i giocatori». Giusto così, un percorso tanto importante non può concedersi scorciatoie.

Lo scenario, si diceva, rimane comunque traballante. In A2 Montegranaro ha lasciato, Roseto è in difficoltà e Agrigento pensa all’autoretrocessione. Mercoledì, invece, Mantova ha rescisso il contratto con coach Alex Finelli: “Incertezze e difficoltà generali rendono prematuro definire i progetti”. Dunque è addio con Finelli che pare vicino alla firma con Scafati. Mentre in Serie A possono crearsi voragini: Roma è senza società (il patron Toti ha detto basta), Pesaro valuta se scendere in A2, e ieri anche Cremona ha annunciato di non avere il budget. O arrivano aiuti o chiude. Insomma, situazione fluida e team che possono ricollocarsi dove ritengono meglio col beneplacito della Federbasket. Ma se Torino sta per compiere il passo sul gradino superiore e Ravenna ci pensa, il Kleb Ferrara saggiamente prova a limitare i danni del coronavirus e progetta seguendo un passo lungo quanto la gamba.

mercato

I biancazzurri sono già assai avanti con i lavori legati alla costruzione della nuova squadra. Con Panni è fatta e si attende solo l’annuncio; con Vencato, Baldassarre e Fantoni l’intesa economica è stata raggiunta: manca il nero su bianco. E il ds John Ebeling è in contatto costante con l’agente di Sekou Wiggs per trovare margini di intesa. Vista la splendida stagione alle spalle, Sekou ora come ora non ha fretta di firmare. Ma l’opzione Ferrara non è scartata. Si evince che già a maggio il Kleb ha una fisionomia forte e ben definita, staff compreso. «Per questo sono molto carico» sussurra D’Auria.

l’impianto

L’MF Palace, piano piano, si rianima. Alessandro Panni, ieri mattina, ha lavorato sodo assieme a coach Spiro Leka, mentre il presidente biancazzurro Francesco D’Auria era alle prese con il nuovissimo termoscanner che sarà usato per misurare la temperatura corporea all’ingresso del palasport: una telecamera inquadrerà il volto e automaticamente (e in tempo reale) viene monitorata la temperatura. Di questi tempi, uno strumento utile e importante per la salute. Il termoscanner verrà posizionato all’interno dell’impianto, che martedì peraltro sarà sanificato. Uffici compresi. L’MF Palace riapre i battenti e il KBF Store di via Garibaldi 19 non è da meno: questa mattina apertura in pompa magna, partirà infatti una grande campagna di saldi di fine stagione, con sconti fino al 50% su tutto il materiale ufficiale Kleb, i gadget, i palloni e gli accessori NBA, le linee 1876 e tempo libero.

cittadella

Rimanendo in tema di impianti, possibile un coinvolgimento di D’Auria e del Kleb Basket nel progetto “Cittadella dello sport”. Da mesi il Comune ha aperto un bando per rivitalizzare e ristrutturare l’area del motovelodromo e, adesso, qualcosa si sta muovendo. Pare sia stato contattato appunto D’Auria, così come dovrebbe essere interessato Raffaello Pellegrini (amministratore delegato di Natur House). Il progetto è ampio, variegato, ambizioso: campi da basket e calcio a 5, paddle e palestre. Più foresteria e altro. Gli amministratori ferraresi (sindaco Fabbri e assessore Maggi) ci credono e stavolta potrebbe essere la volta buona per passare dalla fase delle idee alla progettazione vera e propria.

serie b

Se il Kleb non si fa tentare dalla categoria superiore, qualche pensiero che possa allargare l’orizzonte lo fa invece la Benedetto XIV Cento. S’è detto: tra fusioni-scomparse-autoretrocessioni in A2 potrebbe esserci spazio. «A Cento si possono fare tante cose - ha dichiarato recentemente il ds Belletti -; come struttura siamo da A2 , però potremo pensare alla categoria solo se trovassimo nuove sponsorizzazioni». —

(ha collaborato

Lorenzo Montanari)



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